Perché gli scienziati dicono che chi va a letto tardi ha maggiore probabilità di morire prima?

I sonnambuli avrebbero una maggior probabilità di morire prima rispetto a chi si corica presto: ecco i risultati della ricerca scientifica. Infatti, ciò che incide profondamente sulla salute e sul benessere fisico dell’organismo umano è senza dubbio la buona abitudine di andare a letto presto la sera.

Diversi progetti di ricerca avrebbero rivelato e convalidato la tesi che i sonnambuli hanno maggiore probabilità di morire precocemente. Inoltre, dagli studi è emerso che il rischio di contrarre patologie cardiovascolari e diabete sarebbe più elevato nei soggetti affetti da disturbi di insonnia. Ecco tutti i risultati della ricerca scientifica condotta da Kristen Knutson della Northwestern University di Chicago e da Malcolm von Schantz della Surrey University.

Perché andare a letto tardi fa male alla salute?

Andare a letto tardi fa male alla salute”, a rivelarlo e a convalidarlo sarebbero gli innumerevoli studi scientifici che, negli ultimi anni, sono stati condotti in vari centri di ricerca: tutti dimostrano che la mancanza di sonno cagionerebbe problemi e patologie cardiovascolari e del diabete. Inoltre, la recentissima ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Chronobiology International, ha evidenziato che le persone sonnambule e che soffrono di insonnia avrebbero una maggiore probabilità di morire precocemente, indipendentemente dall’ammontare di ore di sonno.

Circa otto milioni di sonnambuli inglesi avrebbero maggiore probabilità di morire prima rispetto alle persone che si coricano a letto presto la sera: la proposta è quella di consentire a questi pazienti di iniziare a lavorare più tardi.

Malcolm von Schantz, Professore di cronobiologia all’Università del Surrey, ha commentato: “Questo è un problema di salute pubblica che non può più essere ignorato. […] Dovremmo prendere in considerazione sul serio la proposta di consentire ai pazienti affetti da insonnia di iniziare a lavorare più tardi”.

I risultati della ricerca Knutson-von Schantz

La ricercatrice Kristen Knutson della Northwestern University di Chicago e Malcolm von Schantz della Surrey University hanno analizzato i dati della Biobank del Regno Unito: dallo studio di un campione di circa 500mila cittadini britannici è emerso che “i soggetti che affermano di essere sonnambule hanno quasi il doppio delle probabilità di sviluppare problemi psicologici rispetto a chi si alza presto il mattino e va a letto presto”.

Inoltre, chi soffre di insonnia avrebbe maggiori probabilità di sviluppare:

  • il diabete (30%),
  • disturbi neurologici (25%),
  • gastrointestinali (23 per cento),
  • respiratori (22 per cento).

La ricercatrice spiega che uno dei motivi di questa eccessiva mortalità è “correlata all’orologio biologico regolato in modo tale che vadano a letto e si alzino più tardi”. Tuttavia, anche se andare a dormire tardi è un problema e un disturbo correlato al corredo genetico dell’organismo umano, ci sono alcune regole e buone pratiche che i sonnambuli possono mettere in pratica per addormentarsi prima.

Attenzione ai cibi, evitare l’assunzione di alimenti “nervini”, preferire i cibi caldi e “rilassanti”, bere una camomilla prima di coricarsi, fare un bagno rilassante, non praticare lo sport fino a tardi, non esporsi troppo alla luce ed evitare di stare troppe ore davanti allo schermo della televisione.

Insomma, per vivere più a lungo, è un buon consiglio coricarsi a letto presto la sera!

 
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Autore dell'articolo: Jacqueline Facconti

Redattore, Web Editor e Web Content Manager, collabora con varie testate e magazine professionali, cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione, tecnologia e merceologia. Laurea magistrale in Strategia, Management & Controllo conseguita con votazione 110 e lode, Laurea in Economia Aziendale conseguita con 110 e Lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista. Ha svolto la professione di Ricercatore e di Consulente assicurativo e finanziario.


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