Privacy Europee: attenzione a sms per elettori su social

         
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Nelle ultime ore, in vista delle elezioni europee, è necessario prestare molta attenzione alla privacy degli elettori. In particolar modo all’uso dei massaggi politici e propagandistici inviati ad utenti attraverso i social network.

I messaggi inviati sul web e social network devono necessariamente rispettare alcune norme per la protezione dei dati. È necessario proteggere il processo elettorale al fine di evitare le manipolazioni online. In oltre, per evitare interferenze esterne nei confronti degli elettori.

Nuova normativa sulla privacy in vista delle europee

Sono alcune delle linee da seguire dettate dal Garante Privacy in vista delle elezioni europee del prossimo 26 maggio. Il Garante europeo per la protezione dei dati è intervenuto per discutere della nuova normativa. Quest’ultima potrà essere applicata a partiti e movimenti politici o singoli candidati.

Secondo alcuni dati è stato registrato un aumento del 56% della diffusione di fake news destinate a confondere gli elettori per le prossime europee. Queste cattive informazioni vengono propagate principalmente attraverso i social network.

Norme sul consenso per l’utilizzo di dati personali

Dati utilizzabili senza consenso

Il Garante ha approvato alcuni provvedimenti da seguire. Tutti i partiti e movimenti politici devono fornire agli elettori le giuste informazioni. Possono essere usati senza consenso i dati contenuti nelle liste elettorali detenute dai Comuni. Tutto ciò può essere eseguito per contattare gli elettori ed inviare materiale di propaganda.

Possono essere utilizzati elenchi e registri pubblici in materia di elettorato passivo e attivo. Compresi anche i dati che riguardano il numero di adesioni a partiti o movimenti politici. Quindi ciò comprendere i documenti accessibili da chiunque.

Dati utilizzabili con consenso

Per effettuare chiamate o inviare sms a numeri presi da elenchi telefonici è invece necessaria l’autorizzazione. È necessario il consenso per l’utilizzo anche dei dati rintracciati sul web, tra cui i social. Oppure i dati raccolti in esercizi di attività professionali, di imprese o in merito a professioni sanitarie.

Il consenso è richiesto anche per i dati personali raccolti durante petizioni. Oltre a proposte di legge, referendum o di raccolte firme. Per utilizzare le liste cosiddette “consensate” bisogna verificare che siano stati rispettati gli adempimenti di legge. Le liste ”consensate” comprendono liste con dati raccolti senza informativa e consenso. Così come se si parla di servizi di propaganda elettorale curata da altre persone a favore di movimenti, partiti, candidati singoli.

Dati non utilizzabili

In alcuni casi non è possibile, in nessun modo, utilizzare i dati raccolti o usati durante attività istituzionali. Rientrano in questi casi l’anagrafe della popolazione, archivi dello stato civile. Comprese anche tutte le liste elettorali di sezione già utilizzate nei seggi.

In oltre non è possibile utilizzare i dati di elenchi di iscritti ad albi e collegi professionali. Dati non sono utilizzabili se si tratta di indirizzi di posta elettronica tratti dall’Indice nazionale dei domicili digitali. Non è possibile utilizzare i dati resi pubblici sulla base di atti normativi per finalità di pubblicità o di trasparenza.

Stesso trattamento per quelli riportati negli organigrammi degli uffici pubblici contenenti numeri telefonici ed indirizzi mail. Non è possibile, infine, utilizzare dati raccolti da titolari di cariche elettive e di altri incarichi pubblici nell’esercizio del loro mandato elettivo o dell’attività istituzionale.

Sanzioni previste per il non rispetto della privacy

Gli elettori e i cittadini devono necessariamente essere al corrente sulla modalità di utilizzo dei proprio dati personali. Se è il cittadino stesso a fornire i dati, l’informativa va data all’atto della raccolta. Nel momento in cui i dati vengono ricavati da altre fonti, è necessario informare il cittadino entro un mese.

Nel caso in cui non è possibile informare il cittadino bisogna garantire la privacy. Bisogna infatti tutelare diritti e libertà dei cittadini. Il Garante ricorda che le norme sulla privacy dei dati dei cittadini vanno rispettate. Se così non fosse potranno essere adottate sanzioni, anche molto pesanti, come previsto dal Gdpr.

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Fonte foto di copertina: Pixabay

Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,