Prudhomme dice no al Tour de France

Prudhomme dice no al Tour de France senza pubblico

         
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Prudhomme dice no al Tour de France senza pubblico. La disputa della Grande Boucle era in programma nel mese di luglio, ma l’emergenza sanitaria ha cambiato i programmi del mondo, sport compreso. L’organizzatore della corsa ha parlato al magazine francese Sports Auvergne: “Nessun Tour de France a porte chiuse. Annullare il Tour de France sarebbe una catastrofe per il nostro Paese. Nessuno lo vuole, chiaramente. Ma la situazione sanitaria in Francia è molto grave: non è da escludere che possa essere rinviato a un’altra data”.

Prudhomme ha poi aggiunto: “Mentirei se dicessi che non stiamo lavorando su altre ipotesi  e sappiamo bene che i corridori dovrebbero riprendere ad allenarsi a fine aprile perché il Tour possa mantenere le stesse date. Ma quello che conta di più è la lotta alla pandemia: noi ci adatteremo in funzione della situazione sanitaria del Paese: nell’espressione “Tour de France” quello che conta è France e se non si dovesse disputare il Tour questa estate significherebbe che il Paese è di fronte ad una catastrofe. Ma una cosa è certa, il Tour de France non si disputerà a porte chiuse. Il Tour de France è fervore, entusiasmo, sono soprattutto i sorrisi. E noi vogliamo ritrovare quei sorrisi”.

Prudhomme dice no al Tour de France a porte chiuse. La situazione delle corse

Via via che passa il tempo prende sempre più corpo l’ipotesi di un rinvio del Tour de France. Decisione difficile da prendere visto che anche l’organizzatore della corsa dice no alla corsa a porte chiuse. Negli scorsi giorni c’è stata una riunione, dove è stato stabilito che si andrà avanti di quindici giorni in quindici giorni per prendere una decisione definitiva anche per il Tour. La soluzione, prima di riprogrammare le corse, sarebbe quella di lasciare un mese a disposizione dei corridori per riprendere gli allenamenti e raggiungere nuovamente la forma fisica.

Autore dell'articolo: Annamaria Sabiu