Richiesta di rimborso del canone RAI addebitato

Richiesta di rimborso del canone RAI addebitato

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Richiesta di rimborso del canone RAI addebitato nelle fatture elettriche

Che ha pagato il canone RAI senza che fosse dovuto possono avviare una pratica di richiesta di rimborso del canone RAI addebitato nelle fatture elettriche.

Dal 2016 il canone RAI passa per addebito diretto in bolletta dai gestori di fornitura elettrica; infatti, ha valenza la presunzione di detenzione di un apparecchio televisivo in presenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica residenziale.

Chi può inviare la richiesta di rimborso del canone RAI addebitato nelle fatture elettriche?

Il titolare della fornitura di energia elettrica, o gli eredi, possono chiedere il rimborso del canone RAI per uso privato pagato ma non dovuto.

Quando si può inviare la richiesta di rimborso del canone RAI addebitato nelle fatture elettriche?

La pratica può essere avviata esclusivamente nel caso il canone già pagato, indebitamente, a seguito di addebito nella fattura di energia elettrica.

Motivi per i quali si può inviare la richiesta di rimborso del canone RAI addebitato nelle fatture elettriche?

Nella richiesta di rimborso bisogna indicare una delle seguenti causali con codice:

  • 1 – requisiti di esenzione relativi ai cittadini che hanno compiuto il 75° anno di età con reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro. Per il 2018 il reddito complessivo familiare 2017 deve essere non superiore a 8.000 euro;
  • 2 – l’esenzione ha effetto per convenzioni internazionali (ad esempio, diplomatici e militari stranieri) se risultanti dall’apposita dichiarazione sostitutiva;
  • 3 – il canone risulta addebito sulle fatture per energia elettrica ed inoltre, per errore, è stato pagato anche con altre modalità;
  • 4 – il canone risulta pagato mediante addebito sulle fatture per energia elettrica ed inoltre mediante fatture intestate ad altro componente della stessa famiglia anagrafica;
  • 5 – il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica;
  • 6 – per una motivazione diversa dalle precedenti.

Per il “codice 4” occorre anche indicare:

  • il codice fiscale del familiare a cui risulta addebitato il canone;
  • e il periodo in cui sussistono i presupposti della richiesta, ossia l’appartenenza alla stessa famiglia anagrafica.

Per quanto riguarda, in particolare, il periodo di riferimento:

  • nel campo “data inizio”, deve essere indicata la data da cui ricorrono i presupposti; se la condizione sussiste da date antecedenti il 2016 si può, convenzionalmente, indicare 01/01/2016;
  • in quello “data fine”, deve essere compilato esclusivamente se è cessata la sussistenza dei presupposti; in questo caso va indicata la data in cui è avvenuta tale cessazione.

Come presentare la richiesta di rimborso del canone RAI addebitato nelle fatture elettriche?

L’istanza può essere presentata in via telematica dal titolare dell’utenza elettrica, dai suoi eredi o dagli intermediari abilitati, mediante la specifica applicazione web. Inoltre, l’istanza di rimborso può essere presentata, insieme ad un valido documento di riconoscimento, a mezzo del servizio postale con raccomandata; l’ indirizzo è: Agenzia delle entrate, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Cosa succede dopo la richiesta di rimborso del canone RAI addebitato nelle fatture elettriche?

I rimborsi sono effettuati dalle imprese elettriche mediante:

  • accredito sulla prima fattura utile,
  • oppure con altre modalità, sempre che le stesse assicurino l’effettiva erogazione entro 45 giorni dalla ricezione, da parte delle stesse imprese elettriche, delle informazioni utili all’effettuazione del rimborso.

Il modello per la richiesta di rimborso del canone RAI addebitato nelle fatture elettriche qui.

Richiesta di rimborso del canone RAI addebitato per i cittadini ultra settantacinquenni

I cittadini che hanno compiuto 75 anni con un reddito annuo:

  • non superiore a 6.713,98 euro (per le richieste relative agli anni fino al 2017),
  • oppure a euro 8.000,00 (per le richieste relative all’anno 2018),

possono presentare una dichiarazione sostitutiva con cui attestano il possesso dei requisiti per essere esonerati; compilazione della sezione I del modello di dichiarazione sostitutiva.

I cittadini che hanno pagato il canone TV, pur essendo in possesso dei requisiti previsti dalla legge, possono chiederne il rimborso. Il modello per la richiesta di rimborso che contiene anche la dichiarazione sostitutiva attestante la sussistenza delle condizioni e dei requisiti che danno diritto all’esenzione.

Se il canone non dovuto risulta versato mediante la bolletta elettrica, è possibile richiedere il rimborso, dopo aver presentato la dichiarazione sostitutiva; il tutto utilizzando lo specifico modello – pdf che può essere trasmesso anche on line, indicando la causale 1.

Si ricorda che la richiesta di rimborso può essere:

  • spedita a mezzo del servizio postale in plico raccomandato, senza busta, al seguente indirizzo – Agenzia delle entrate – Ufficio di Torino 1 – Sportello Abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino (in tal caso va allegata copia di un valido documento di riconoscimento);
  • consegnata dall’interessato presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate;
  • trasmessa, firmata digitalmente, tramite posta elettronica certificata a cp22.sat@postacertificata.rai.it

Il modello per la richiesta di rimborso del canone RAI addebitato nelle fatture elettriche qui.

 

 
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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano disperatamente lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".