Roman Polanski: bufera a Venezia dopo le parole della presidente di giuria
Lucrezia Martel, presidentessa di giuria alla 76esima edizione del Festival del Cinema di Venezia, ieri aveva lanciato un pesante j’accuse contro Roman Polanski. Atteso al festival e condannato per lo stupro di una minorenne.
Roman Polanski è atteso a Venezia, e ovviamente non senza polemiche. Durante la conferenza stampa della giornata del 28 ottobre la presidentessa di giuria Lucrezia Martel è stata la prima a dichiarare pubblicamente di non voler partecipare alla serata di gala in onore del film del regista per evitare di dover vivere il disagio di “applaudire il regista”. Motivo del disagio è ovviamente costituito dal fatto che, com’è noto, Polanski è stato condannato per lo stupro di una minorenne.
Le polemiche su Polanski al Festival del Cinema Di Venezia
Una bufera è piovuta su Roman Polanski e ovviamente sulla stessa presidentessa Lucrezia Martel, colpevole secondo alcuni di non essere imparziale nel suo ruolo e di influire negativamente sulle opinioni del film. A confermarlo sono state le parole dello stesso produttore Alberto Barbera, che in un’intervista riportata da Leggo ha dichiarato:
“Sono convinto che dobbiamo distinguere l’artista dall’uomo. Polanski a mio avviso è uno degli ultimi maestri ancora attivi del cinema americano. Dopo le dichiarazioni della presidente della giuria siamo preoccupati che il film non sia giudicato serenamente e stiamo valutando di ritirarlo dal concorso, a meno che non arrivino delle scuse ufficiali.”
Le scuse non sono mai arrivate, anche se la stessa Lucrezia Martel ha voluto ulteriormente chiarire la sua posizione:
“Non separo l’opera dal suo autore, e avendo apprezzato la profonda umanità che si respira nella maggior parte dei film di Polanski, non sono contraria alla sua presenza in concorso, non ho alcun pregiudizio e guarderò quel film come guardo gli altri. Se avessi avuto qualche pregiudizio, mi sarei dimessa”.
Fonte Foto: Wikimedia Free Commons
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