Salvini attacca ancora sugli sbarchi

Salvini ancora durissimo sugli sbarchi

ROMA – Salvini ancora durissimo sugli sbarchi. In un post pubblicato ieri sulla sua pagina Facebook, il leader della Lega ha tuonato contro l’esecutivo e il ministro dell’Interno, scrivendo:

“Basta una settimana e mezza per superare gli sbarchi di tutto gennaio 2019. Un anno fa erano stati registrati 202 arrivi: nei primi dieci giorni del 2020 gli sbarchi sono già a quota 228. Il governo ha riaperto i porti: è complice o incapace? Il 26 gennaio in Emilia-Romagna e Calabria il popolo gli darà l’ennesimo avviso di sfratto”.

Salvini ancora durissimo sugli sbarchi

Il segretario del Carroccio è attualmente al centro dell’attenzione per il caso Gregoretti. Lui, come sua consuetudine, si difende respingendo le critiche al mittente:

“Orgoglioso di aver difeso il mio Paese – scrive ancora su FB – Lo rifarei e lo rifarò mille volte, perché al governo, con il voto degli Italiani, ci torneremo e chiuderemo i porti, come è giusto che sia in un Paese civile”.

L’ex ministro dell’Interno ha già iniziato ad evocare la piazza:

“Stiamo pensando a una mobilitazione nazionale – ha detto – Che io rischi un processo per sequestro di persona per avere difeso i confini, la sicurezza e l’onore del Paese è indegno di un Paese civile”.

Ecco invece che cosa ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti:

“Per Salvini non ci vuole alcuna persecuzione, però non ci vuole neanche alcuna impunità. Non siamo noi che usiamo la giustizia per fare politica, è lui che utilizza dei toni che non sono degni di un Paese civile”.

Il riferimento di Zingaretti e’ a queste parole di Salvini:

“Vergogna, profonda vergogna per i parlamentari abusivi di Pd e 5S che vogliono processarmi, vogliono mandarmi in galera, ma hanno paura e vergogna quindi rimandano. Perché dopo il voto in Emilia? Perché hanno paura di perdere la faccia. Se siete uomini e non conigli o chiacchieroni, subito. Sono qua, venite a prendermi, non ho paura”.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis

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