Sex Pistols God Save the Queen

Sex Pistols, John Lydon fa pace con la Regina: “Sono davvero orgoglioso di lei”

 

John Lydon e la Regina Elisabetta. Il cantante dei Sex Pistols non ha di certo amato la monarchia britannica. Ma nelle ultime ore anche lui si unisce alle condoglianze di moltissimi artisti britannici per la perdita di Elisabetta II. Negli anni Settanta, nei brevi ma intensi anni della band, il singolo God Save The Queen era il simbolo di una lotta al sistema e alle istituzioni. Tutto questo oggi è un lontano ricordo.

La celebre canzone

God Save the Queen e i Sex Pistols. Il cantante della band John Lydon non l’ha rinnegata ma negli anni è cresciuto il rispetto per la Regina Elisabetta II. Sebbene la canzone fosse un inno politico, secondo il cantante “riguardava una situazione politica, parlava dell’obbedienza a una monarchia in cui io non credevo”. Le parole sono di cinque anni fa e forse possono un po’ sorprendere. “È un essere umano e quando morirà mi mancherà… Non è colpa sua se è nata in una gabbia dorata. Lunga vita alla Regina”.

Ricordiamo che per il lancio del celebre singolo il manager Malcolm McLaren organizzò un concerto il 7 giugno del 1977 sul Tamigi a bordo del battello Queen Elizabeth, che avrebbe dovuto raggiungere Westminster, dove si stavo celebrando il Giubileo per i 25 anni di Regno. La polizia fermò l’imbarcazione dopo pochi brani, arrestando i presenti. Il singolo restò comunque un successo, tanto da arrivare in vetta nelle classifiche.

Il messaggio di cordoglio di John Lydon

Rest in peace queen Elizabeth II“.  Questo il messaggio di John Lydon dei Sex Pistols in ricordo della Regina Elisabetta. Il secondo singolo della band è molto lontano nel tempo ormai. Sono passati ben 45 anni ed il post del cantante ha creato qualche malumore sui social.

“Voglio dire al mondo questo, la canzone è anti-monarchici ma non è anti-umana”, ha ricordato in uno show tv il cantante. “Tutti presumono che io sia contro la famiglia reale in quanto esseri umani, ma non è così. In realtà io sono davvero molto orgoglioso della Regina per esser sopravvissuta e aver fatto così bene”. E poi aveva rivendicato il suo diritto di parola: “Penso solo che se sto pagando le tasse per sostenere questo sistema dovrei avere voce in capitolo su come vengono spesi questi soldi”.

 

 

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Autore dell'articolo: Alessio Bardelli