Taycan Turbo S: l’elettrica secondo Porsche

         
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La Porsche Taycan Turbo S ha mantenuto le prestazioni rese pubbliche. L’auto eroga ben 761 cv di potenza complessivi e oltre 1000 Nm di coppia motrice, sin da subito. Si tratta infatti di un’auto elettrica. In quanto tale, la coppia è disponibile praticamente già da zero giri al minuto. I test su strada sono assolutamente positivi. Si parla di un’auto che non perde mai la prestazione, resta incollata alla strada e si guida senza sbavature.

Si sente che si guida un’auto pesante, proprio perché elettrica. Tuttavia essendo il peso concentrato verso il basso, aiuta a mantenere bilanciata la vettura. Chi è alla guida è tentato di portarla al limite, tuttavia risulta “difficile” da guidare oltre una certa soglia, per cui è necessaria una certa abilità e non rappresenta un’auto per tutti.

Porsche Taycan Turbo S: come si guida?

In città, l’auto è tutt’altro che facile da guidare. Bisogna andare a filo di gas, perché ha un’accelerazione bruciante. Essendo anche particolarmente ingombrante, la guida non è delle più agevoli. Tuttavia, appena si esce dal centro, la Porsche Taycan Turbo S da il meglio di sé.

L’auto è compatibile con alimentazione da 400 e 800 volt. Con quest’ultima è possibile 100 km di autonomia dopo appena 5 minuti di ricarica. Dopo 22 minuti la ricarica è già all’80%. La batteria è da 93,4 kWh. Se, invece, si vuole ricaricare l’auto da casa, logicamente le infrastrutture non consentono una ricarica altrettanto rapida. Bisogna dunque affidarsi anche a colonnine di ricarica apposite che supportano gli 800 volt.

L’autonomia dichiarata dal costruttore è di 400 km, tuttavia quella effettivamente riscontrata è leggermente inferiore. Molto dipende, però, anche dallo stile di guida. Nonostante nel nome ci fosse la sigla “Turbo”, sappiate che di Turbo non c’è veramente niente, essendo appunto un’auto elettrica. Il termine Turbo rappresenta un “marchio” di fabbrica per indicare le vetture più sportive della gamma. L’auto monta due motori elettrici, uno per ogni asse e logicamente la trazione è integrale. Come ogni auto elettrica anche questa ha il recupero dell’energia in fase di frenata per ricaricare parzialmente la batteria e migliorarne l’autonomia.

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Autore dell'articolo: Francesco Menna

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Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com