Terrorismo-islamico

Terrorismo, la verità taciuta: quello che i governi non dicono

Ieri, 20 giugno  il “Corriere  del Ticino”, ha diffuso un documento riservato, redatto dalla polizia criminale tedesca. Tale documento contiene le linee guida su cosa dichiarare alla stampa in caso di atti legati al terrorismo. L’intenzione è quella di evitare la diffusione di allarmismi, ma quanto si legge è piuttosto sconcertante.

Terrorismo: divulgare la teoria dell’attentatore singolo con problemi psichici

In un passaggio del suddetto documento dal titolo “Come agire in presenza di attacchi terroristici” si legge quanto segue:

“Nell’anno elettorale 2017 non ci sarà alcun attentato, almeno se si sarà in grado di evitarlo. Ciò significa che, non importa quanto siano sicuri dei fatti i funzionari in campo, davanti alla stampa e all’opinione pubblica, per cominciare, si deve negare sempre tutto. Lo staff di consulenza del Governo ha bisogno di tempo per illustrare l’accaduto e per mettere insieme un racconto credibile agli occhi dell’opinione pubblica».

Il report prosegue specificando che le lettere di rivendicazione degli atti legati al terrorismo devono essere citate solo se necessario, senza l’aggiunta di particolari. In caso di dubbio, escludere a priori l’attacco terroristico. Deve sempre essere divulgata la teoria dell’autore singolo, così come quella della persona con problemi psichici.Bisogna inoltre sempre evitare di parlare di Isis o di Islam.

Nel documento, in una parte di particolare interesse, in cui,  facendo sempre riferimento al terrorismo, viene sottolineato che con «l’apertura delle frontiere da parte della Merkel» la situazione è peggiorata. La Polizia criminale tedesca (BKA) avvalora la tesi che  le sinistre europee e la sinistra italiana tendono a liquidare come un pregiudizio o una teoria populista: più immigrati fuori controllo, uguale più terrorismo. La BKA parla anche di un contrabando di passaporti, che vengono utilizzati in tutta Europa dagli attivisti dell’Isis:

«Dieci milioni di visitatori stranieri all’anno entrano in Germania con passaporti falsi o rubati. In tal senso è possibile correlare la quantità di passaporti rubati con Al Qaeda (IS) e le attività terroristiche islamiste».

Il documento sul terrorismo riporta:  i dati sull’immigrazione sono falsi

Secondo quanto si legge nel report della BKA sul terrorismo, sarebbero false anche le cifre diffuse riguardanti l’immigrazione clandestina: la percentuale degli ingressi illegali in Europa è cresciuta del 70%. In Italia è previsto l’arrivo entro la fine del 2017 di 350/400 mila migranti dall’Africa. Ma ai media bisogna riferire che saranno 250 mila. Stesso discorso per quanto riguarda i numeri di crimini commessi dagli immigrati, in cui ai media sono stati riportati ben 170 mila reati in meno.

L’ultimo passaggio del documento è decisamente quello più esplosivo che vi dice quanto segue: «Mai parlare di migranti economici. La sollecitazione giunge direttamente dal ministro della Cancelleria e dal portavoce del Governo. Queste indicazioni sono tassative, per chi non le rispetta sono previste sanzioni severe, procedure disciplinari e il licenziamento dalla polizia».

E’ ormai risaputo che le autorità, non raccontano mai tutta la verità, com’è ovvio che sia, per evitare attacchi di panico da parte della popolazione e per  per proteggere eventuali agenti infiltrati. Quanto emerge dal rapporto sul terrorismo, diffuso da il Corriere del Ticino,  è davvero sconcertante oltre che preoccupante. 

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Autore dell'articolo: Alessandro Bovo