Un violento terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito la Turchia
Un violento terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito la Turchia.
Ancora una volta la Turchia è stata colpita da una violenta scossa di terremoto, di magnitudo 7.0.
Un violento terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito la Turchia – i dettagli
Questi i dati tecnici rilevati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia:
Data del sisma: 30/10/2020 ore 13:44:21; Magnitudo Mwp 7.0; Zona: Dodecanese Islands, Greece (Sea Greece); Profondità 10; Latitudine 37,84; Longitudine 26,81.
Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma. Le prime notizie fanno registrare che si è verificato nella provincia di Smirne. I primi dati, ancora fortemente provvisori, danno 19 morti e oltre 1600 feriti. Speriamo ovviamente che il bilancio delle vittime non seguiterà a salire.
Il Presidente della Turchia Erzogan ha dichiarato “Mobilitate tutte le forze”.
Le prime immagini
Le prime immagini che provengono dalle zone colpite sono veramente terribili: interi palazzi crollati e completamente distrutti. Manca l’energia elettrica e l’acqua. Naturalmente sono scene che la televisione ci ha trasmesso tante volte, ma che certamente provocano sempre sgomento, solidarietà e preoccupazione.
La situazione è in continua evoluzione e, purtroppo, le notizie che provengono dai mas media sono sempre più preoccupanti. In queste situazioni vale molto la solidarietà internazionale e la rapidità degli interventi che ognuno di noi si augura.
Nessun potere previsionale
Contro i terremoti, questa terribile forza natura che tutto distrugge, l’uomo non ha ancora alcun potere previsionale.
La scienza moderna in materia di vulcanologia e sismologia, purtroppo, non ancora riesce a trovare i necessari parametri scientifici che consentono una loro certa previsione.
Gli studi si basano solo su dati statistici e sulle attuali conoscenze della conformazione geologica della terra con relative faglie attive.
Infatti i terremoti sono quasi sempre di origine tettonica e derivano dalle fratture presenti sulla crosta terrestre e dai loro bruschi movimenti con relativo e conseguente sprigionamento di enormi energie.
Le due faglie
Sembra che le due faglie interessate al sisma siano quelle denominata Est Anatolia e la Nord Anatolia.
Le immagini della terribile scossa hanno fatto il giro del mondo.
Senza andare tanto indietro nei secoli, la Turchia è una zona ad alto rischio sismico e i terremoti più terribili sono stati quelli del 1894 (Istambul), del 1999 (nord del paese, magnitudo 7,4, con 17.000 vittime), del 2011 (denominato di Van con 600 vittime)
L’ultimo evento sismico, precedente all’attuale, è quello di Elazig verificatosi il 24 gennaio 2020, magnitudo 6,7 Mwp, con epicentro in Sivrice.
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L’immagine nell’articolo (puramente indicativa) è tratta da Pixabay
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