Vacanze 2021, idea azzardata?
Vacanze 2021, idea azzardata? C’è voglia di evadere e tornare a vivere con quel tempo quasi dimenticato per gli italiani e non solo
La pandemia da Covid-19 ha bloccato e sospeso tutto, l’arrivo del vaccino ha acceso un lume di speranza ed è dunque lecito chiedersi se almeno si possano immaginare le vacanze 2021.
In tal senso l’indice calcolato da SWG per Confturismo-Confcommercio afferma che sì, gli italiani hanno voglia di ferie ma si parla di due scenari diversi.
Il primo è quello a breve scadenza, cioè entro fine febbraio: un intervistato su 4 che prevede di concedersi una pausa di massimo 3 giorni in Italia.
Un’idea, più che un vero e proprio programma di vacanza, visto che, fra questi, il 72% non ha ancora scelto la destinazione né tanto meno prenotato.
Il secondo invece è quello delle previsioni a più lunga scadenza, dove gli Italiani sembrano puntare a una vacanza di 3/7 giorni tra giugno e luglio, nel 28% dei casi; e di oltre 7 giorni tra luglio e settembre, per uno su due.
Questo naturalmente a patto che l’epidemia torni davvero sotto controllo, non ci siano nuove ondate di contagi e il vaccino funzioni come si spera.
Viaggi nel nuovo anno nella testa, ma dove si pensa di andare?
Sono sempre le località di mare dunque ad attrarre di più per i progetti di vacanze, soprattutto se di maggiore durata; mentre per quelle più brevi le città d’arte soprattutto di Toscana, Lazio ed Emilia Romagna (scelte dal 17% degli intervistati).
Tornano finalmente a competere con la montagna: un guizzo di positività per la tipologia di destinazione più duramente colpita dalla crisi Covid19.
Per i viaggi all’estero invece il panorama si restringe ancora di più. In primis da primavera in poi e per un Italiano su 4 e quasi esclusivamente in Europa, dove la Grecia si conferma fortemente attrattiva.
Dichiara infine Luca Patanè, presidente di Confturismo Confcommercio:
Il 2020 si chiude con meno 78 milioni di arrivi e meno 240 milioni di presenze turistiche in Italia.
Le lancette dell’orologio del turismo sono tornate indietro di 30 anni. Eppure, non solo nella legge di bilancio 2021 per il turismo c’è ben poco.
Confturismo-Confcommercio ha presentato da tempo proposte a tutti i livelli ma, concretamente, non è accaduto nulla; neanche la più volte annunciata apertura del tavolo per aggiornare il Piano strategico del turismo.
È ora di consultarci, di considerare le nostre proposte, di investire sulle nostre imprese, altrimenti sarà il Paese, non solo il nostro settore, a pagarne pesantissime conseguenze.
Condividi Articolo:


