Vaccino anti-Covid e fertilità femminile ci possono essere problemi?
Uno dei dubbi più frequenti che circolano ancora in merito alla vaccinazione per la Sars-CoV-2 riguarda la fertilità. Le giovani donne si chiedono infatti se ci possano essere controindicazione tra vaccino anti-Covid e fertilità femminile. Vogliono essere certe, in altre parole, che il vaccino non causi problemi alla riserva ovarica oppure all’assetto degli ormoni. E desiderano che un’eventuale gravidanza inizi e prosegua senza difficoltà. Il timore si è diffuso dopo che molte persone hanno letto una falsa notizia circolata sui social network. Secondo un rapporto senza fondamento scientifico, il vaccino indurrebbe una reazione autoimmune nella donna, in grado di danneggiare lo sviluppo del feto. Inoltre, la proteina spike presente nel vaccino sarebbe uguale a un’altra, coinvolta nella crescita e nello sviluppo della placenta.
Nessun legame tra vaccino anti-Covid e fertilità femminile
In realtà, queste affermazioni non trovano alcun riscontro negli studi condotti dagli esperti su vaccino anti-Covid e fertilità femminile. La proteina spike del vaccino è completamente diversa da quella presente nell’organismo della donna. Non esiste quindi la possibilità che causi disturbi alla fertilità oppure all’andamento della gravidanza. Lo prova uno studio condotto proprio da Pfizer, che ha somministrato il vaccino anti-Covid a un gruppo di donne in gravidanza. Un secondo gruppo di future mamme ha invece assunto un placebo. L’unica interruzione spontanea di gravidanza si è verificata tra le donne che avevano preso il placebo.
Anche un altro studio conferma che non esiste incompatibilità tra vaccino anti-Covid e fertilità femminile. Si tratta di una ricerca della Boston University School of Public Health, uscita sull’American Journal of Epidemiology. Gli esperti americani hanno analizzato i dati del Presto (Pregnancy studio online), un’indagine svolta sul web tra decine di coppie statunitensi e canadesi. Le coppie, di età tra i 21 e i 45 anni, erano tutte alla ricerca di una gravidanza e hanno compilato alcuni questionari online. Tra le domande c’era anche quella se erano stati vaccinati contro il Covid-19 e se erano mai risultati positivi al virus. Le donne dovevano rispondere al questionario ogni otto settimane fino alla gravidanza o per 12 mesi se non fossero riuscite a concepire un bambino. Gli esperti non hanno riscontrato alcuna differenza nelle percentuali concepimento tra le coppie che avevano ricevuto il vaccino e quelle che non si erano vaccinate.
I rischi nel contrarre il virus
Eventuali problemi per la coppia non nascono quindi per una relazione tra vaccino anti-Covid e fertilità femminile, ma se ci si ammala. Gli esperti della Società italiana di Pediatria hanno revisionato molti studi scientifici di alta qualità, scoprendo che i rischi maggiori sono legati al virus. Infatti il Covid-19 può avere manifestazioni più gravi nelle donne in gravidanza. Si rischiano più spesso parti prematuri, con tutti i problemi legati alla condizione di neonato pretermine. Inoltre, anche se raramente, il virus Sars-CoV-2 può passare dalla madre al feto e causare casi di Covid-19 neonatale anche grave. Infine, il Covid-19 nei bambini può causare anche a distanza di settimane la sindrome infiammatoria multi-sistemica, con complicanze a carico di molti organi.
Effetti positivi anche per lui
Insomma, su vaccino anti-Covid e fertilità femminile gli esperti sono assolutamente rassicuranti. E ci sono benefici anche sulle capacità riproduttive maschili. Lo stesso studio della Boston University ha individuato un calo temporaneo della fertilità nei maschi che si erano ammalati di Covid-19 circa due mesi prima di pensare a una gravidanza con la compagna. Una delle cause della temporanea diminuzione di fertilità maschile potrebbe essere la febbre, che incide su motilità e qualità degli spermatozoi. Inoltre, il Covid-19 in alcuni casi causa disfunzione erettile che dura anche diversi mesi dopo la guarigione. Sottoporsi al vaccino eviterebbe questi problemi.
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