Venezia, Chiuso il ponte dei Bareteri: accertamenti per 48 ore di Polizia Locale e Vigili del Fuoco

Chiuso il ponte dei Bareteri a Venezia

Nei prossimi giorni il ponte rimarrà off limits per permettere ulteriori accertamenti. Nessuno almeno fino a giovedì potrà transitare per il ponte dei Bareteri, punto di transito di molti turisti e residenti in zona Mercerie a Venezia. Quest’ultimo ha mostrato tutte le conseguenze del lento incedere del tempo: alcune crepe hanno indotto vigili del fuoco e polizia municipale a posizionare il nastro bianco e rosso in corrispondenza del manufatto, indicando ai passanti d utilizzare itinerari alternativi.

Il ponte cade a pezzi, pericolo per turisti e veneziani

Sono stati eseguiti accertamenti sulla statica del ponte, ma ulteriori sopralluoghi sono previsti anche nei prossimi giorni. “Il ponte rimarrà chiuso almeno per le prossime 48 ore”, spiega il comandante della polizia locale, Marco Agostini. Secondo i vigili del fuoco le fessurazioni sarebbero state ben visibili e sarebbero state causate dallo spostamento di alcuni masegni. Nel pomeriggio di martedì, dunque, si è optato per la chiusura.

Crepe e masegni spostati: chiuso per sicurezza il ponte dei Bareteri di Venezia

Gli accertamenti dureranno almeno 48 ore. Sul posto nel pomeriggio di martedì sono intervenuti gli agenti della polizia locale e i vigili del fuoco. E’ un punto di forte transito

 

“Sono stati riscontrati alcuni punti di parziale distacco delle malte e relative sconnessioni dei conci in pietra d’Istria – dichiara in una nota il Comune – E’ stato bloccato anche il traffico acqueo. Sul luogo sono intervenuti anche i tecnici dell’assessorato ai Lavori pubblici e quelli di Insula. Nell’immediato si sta provvedendo a realizzare un pronto intervento con l’installazione di reti e transenne per garantire la pubblica incolumità. Già nella mattinata di domani i tecnici di Insula verificheranno lo stato di consistenza dell’intradosso del ponte e gli interventi necessari per riaprire subito il transito pedonale e quanto prima possibile anche quello acqueo con gli opportuni presidi”.

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