Verona a punteggio pieno

Verona a punteggio pieno mentre lo Spezia perde malamente

         
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Gli anticipi del secondo turno hanno visto Verona a punteggio pieno mentre lo Spezia perde malamente. Le principali protagoniste, tre delle prime quattro squadre in classifica della scorsa stagione, hanno confermato le aspettative. Ed è stato un sabato all’insegna del motto di “gattopardiana” memoria: tutto cambia e niente cambia. Anche se siamo ancora solo all’alba di una nuova stagione, alcuni dati emersi in questo avvio denotano una certa analogia con il recente passato. Il fascino della Dea bergamasca, ad esempio, continua a non avere età. Verona a punteggio pieno mentre lo Spezia perde malamente.

Passano gli anni ma rimane immutata la purezza tecnica e la vocazione ultra-offensiva della truppa di mister Gasperini, entrata ormai in pianta stabile nell’élite calcistica europea. Trascinata dai soliti noti (Gomez, Muriel, Gosens e Hateboer su tutti), gli orobici hanno costretto il Toro ad incassare quattro reti nonché il secondo KO su due. Non certo un buon inizio per Marco Giampaolo e i suoi che dovranno di nuovo raccogliere i pezzi dopo la disfatta di Firenze. Verona a punteggio pieno mentre lo Spezia perde malamente.

Dopo un’intera stagione vissuta stabilmente sul trono dei re dei marcatori (chiusa alla quota record di 36 gol), Ciro Immobile ha ricominciato proprio lì da dove aveva finito: la sua rete, infatti, ha sancito il definitivo 2-0 della Lazio impegnata nella trasferta sarda. Una bella iniezione di fiducia per l’undici di Simone Inzaghi che, almeno per un weekend, fa dimenticare i mugugni dei tifosi biancocelesti per un mercato ancora una volta avaro di grandi colpi.

Il tecnico piacentino ha dimostrato una volta di più di saper fare di necessità virtù; schierando in campo una squadra logica e superiore all’avversario sono state comunque superate le prime difficoltà. Meritato il successo. Certo è che per competere seriamente in Champions League. I soli Muriqi (out per la positività al Covid), Reina, Escalante, Akpa Akpro, Maistro, Alia e Minala sembrano non essere sufficienti. Ci sarà comunque una settimana di tempo per poter rinforzare la rosa.

Serie A vince l’InterDebutto pazzo – e diversamente non poteva essere – per l’Inter di Antonio Conte

Come lo score finale di 4-3 lascia presagire, contro la Viola è stata condotta l’ennesima gara per “cuori forti”. Se è vero che sono stati conquistati i tre punti, è altrettanto giusto sottolineare come il risultato sia stato in bilico fino all’ultimo minuto. Alla vigilia del suo primo mandato sulla panchina interista, il tecnico salentino aveva fatto intendere che avrebbe trasformato il dna di una squadra da sempre incapace di saper chiudere le gare ampiamente condotte in proprio favore. Un proposito, a quanto pare, rimasto sigillato nel cassetto dei sogni.

Se la truppa meneghina riuscirà a debellare definitivamente la sua indole autolesionista e a soffrire di meno in certe situazioni trovando un maggiore equilibrio; se Conte risolverà le sue perplessità in merito ad Eriksen (ieri partito tra i titolari, ma apparso nuovamente a poco agio nel 3-5-2), si potrà allora ambire nuovamente a traguardi ambiziosi e a colmare il risicato gap che ormai la separa dalla Juventus. Intanto il campionato interista è cominciato all’insegna delle certezze. In primis quella relativa all’affiatata coppia Lukaku-Lautaro, entrambi in gol dopo le 55 reti siglate (tra campionato e coppe) nella scorsa annata.

La scalata al tricolore

E’ ufficialmente iniziata la scalata al Tricolore e l’assalto ai pluricampioni bianconeri (attesi stasera dal primo match clou contro la Roma). Inter Atalanta e Lazio, di certo, non si sono fatte trovare impreparate. Debutto da sogno anche per il maggiore dei fratelli Inzaghi sulla panchina del neopromosso Benevento: grazie ad una tripla rimonta, infatti, i giallorossi campani hanno espugnato il “Ferraris” blucerchiato (2-3 firmato da una doppietta del difensore Caldirola e dalla rete decisiva del terzino Letizia). La Samp ha ricominciato a vedere le “streghe” della scorsa stagione, incappando nella seconda sconfitta consecutiva.

 

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Autore dell'articolo: Matteo Paniccia

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