Virus brasiliano Yaravirus brasilenis

Virus brasiliano, un nuovo enigma della biologia

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Quello dei virus è un argomento che in questi ultimi tempi è sempre più vivo. Questo argomento nasce ultimamente innanzitutto dall’ormai noto e misterioso Coronavirus. Ma una nuova ed enigmatica questione sui virus nasce in Brasile, fortunatamente non si tratta di un’epidemia, ma della scoperta di un nuovo virus brasiliano. Ma prima di spiegare questo argomento, è lecito dire alcune informazioni sui virus.

Ecco cosa sono i virus per spiegare il virus brasiliano

I virus sono dei veri e propri parassiti di dimensioni microscopiche, i virus infatti sono più piccoli dei batteri. In poche parole hanno una struttura molto semplice (sono costituiti da un acido nucleico, ovvero DNA o RNA; e un semplice rivestimento chiamato capside). L’acido nucleico è il corredo generico di un essere vivente, ed appunto contenuto nel DNA, la differenza tra DNA e RNA è che il DNA ha una struttura più complessa (a doppia elica), mentre il RNA ha una struttura più semplice e funge anche da trasportatore delle informazioni del DNA.

La differenza tra virus e batteri

Per concludere il discorso di prima, bisogna dire che il DNA è la fabbrica e il RNA sono gli operai, per fare un esempio semplice. Detto questo, i virus sono esseri viventi di piccolissime dimensioni e con una struttura semplicissima. A differenza dei batteri (che sono cellule complete) hanno bisogno di un ospite per sopravvivere e riprodursi; i batteri ciò lo fanno autonomamente perché appunto sono cellule complete e più complesse. La differenza tra virus e batteri è appunto la complessità e la capacità di vivere autonomamente. I batteri, quindi, sono più complessi e possono vivere in modo autonomo, i virus no.

I virus, esseri semplici ma affascinanti

I virus, sono in pratica degli esseri “dormienti” mentre vengono trasportati da vari vettori (aria, acqua, insetti, zanzare o altro; nel caso degli insetti o le zanzare, un virus già attacca quell’ospite trasmettendo poi i virus riprodotti tramite le punture) che dopo aver trovato una cellula ospite o un batterio, lo controlla (immettendo il suo corredo genetico) e ciò permette loro di sopravvivere, riprodursi e causare l’infezione e quindi la malattia causata da quel ceppo di virus (che sia grave o meno) che in seguito può essere sconfitta tramite il sistema immunitario, medicinali e corretta alimentazione. Oppure in altri casi causare la morte. I virus sono esseri molto semplici ma affascinanti e la loro semplicità genetica permette loro di poter mutare geneticamente in modo relativamente veloce (comunque richiede moltissimi anni la modifica genetica ed assumere, per esempio, delle resistenze all’ambiente circostante) oppure di essere facilmente manipolati con l’ingegneria genetica. Possono avere anche le forme più insolite, e tra alcuni dei più strani c’è il batteriofago, che attacca i batteri. Potete vedere di seguito questi affascinanti batteriofagi:

Batteriofagi
Batteriofagi

Dopo aver parlato dei virus, è ora di scoprire la questione del virus brasiliano.

Il mistero dell’affascinante virus brasiliano

Il nuovo virus brasiliano si chiama Yaravirus brasilenis. È stato scoperto nel lago artificiale Pampulha, situato nella città brasiliana di Belo Horizonte, e infetta le amebe (ovvero esseri viventi che non sono né animali, né vegetali e né funghi e fanno parte del raggruppamento dei Protisti). Come detto prima, gli Yaravirus brasilenis non sono pericolosi per l’uomo, vogliamo dirlo appunto per evitare di fare super allarmismi, come stanno già facendo ingiustamente col Coronavirus. Il nome di questo virus deriva da Yara, una divinità delle acque della mitologia brasiliana.

La cosa strana del Yaravirus brasilenis è che ha un corredo genetico completamente nuovo e non riconducibile ad altri virus simili che attaccano le amebe (è simile ad altri virus solo per una piccolissima e quasi insignificante percentuale genetica). Infatti i virus che attaccano le amebe sono molto più grandi (vengono chiamati appunto virus giganti) e strutturalmente più complessi, il nuovo virus brasiliano è l’esatto opposto.

Yaravirus brasilenis, qual è la loro collocazione?

A questo punto gli studiosi sono rimasti esterrefatti da questa scoperta e non sanno se raggruppare il Yaravirus brasilenis in un sottogruppo dei virus giganti che colpiscono le amebe (quindi il nuovo virus brasiliano è un’evoluzione dei virus giganti) oppure classificarli come una specie nuova. Ecco alcune dichiarazioni degli studiosi:

“Molti dei virus che infettano le amebe sono stati classificati in diversi gruppi sulle base delle caratteristiche comuni. Yaravirus potrebbe essere il primo rappresentante di una nuova categoria di virus che infettano il genere Acanthamoeba al di fuori del gruppo dei grandi virus nucleo-citoplasmatici a DNA oppure, in uno scenario evolutivo alternativo, si potrebbe trattare di un virus di dimensioni estremamente ridotte all’interno di questo gruppo”

Conclusioni di questo straordinario viaggio nell’infinitamente piccolo

Per concludere, la scoperta del Yaravirus brasilenis è molto affascinante. Secondo noi di WebMagazine24 gli studiosi dovranno continuare gli studi per capire l’origine di questo misterioso virus brasiliano e capire anche se può essere utile all’uomo. Il mistero comunque rimane e può essere anche che sia il frutto dell’ormai soffocante inquinamento, delle attività militari clandestine e onde elettromagnetiche che possono creare nuove specie viventi con DNA mai visti o mutati. Possono essere anche virus provenienti dallo spazio, giunti qui tramite i meteoriti. Oppure semplicemente sono la dimostrazione che la natura, nonostante tutto, è in continua evoluzione e fa nascere nuove e misteriose specie viventi. In ogni caso gli Yaravirus brasilenis esistono e sono molto interessanti.

 

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Autore dell'articolo: Gioacchino Savarese

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Gioacchino Savarese nasce il 26 maggio 1995 a Nocera Inferiore. Fin da subito è appassionato di misteri, scrittura e scienza. Le sue passioni e i suoi sogni si sono materializzati il 16 maggio 2015 con la creazione del Blog intitolato "I Misteri Del Mondo e Dell'Universo", inoltre ha un canale You Tube (adesso chiamato Specialid) e una Pagina Facebook omonimi. Inoltre ha pubblicato un libro il 19 luglio 2017 intitolato "I MISTERI DELLA VITA NELL'UNIVERSO". Il 27 giugno 2019 ha pubblicato il suo secondo libro: DIARIO DI UN SOLDATO. Il 30 ottobre 2019 ha creato il suo nuovo blog, chiamato Specialid, anche la sua pagina Instagram si chiama Specialid. Continua tuttora la sua ricerca nel mistero, nelle sue attività e a scrivere.