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Xiaomi: privacy e sicurezza prima di tutto

         
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Xiaomi azienda leader nel settore dell’elettronica di consumo, quali smartphone e smart home,  rinnova il proprio impegno per la sicurezza e la privacy degli utenti. Come ben sappiamo tutte le aziende sono in costante sviluppo su questi due fattori, sempre a rischio. Queste lo sono, in quanto anche virus e spyware tendono sempre ad evolversi con il passare del tempo. È giusto anche ricordare che molte volte sono stesso gli utenti che non sono attenti durante la navigazione in Web a trovarsi in questi problemi. Proprio per questo motivo Xiaomi ha anche avviato degli eventi di formazione, e di istruzione appositi per capire come proteggersi.

La privacy e la sicurezza, sono la base per Xiaomi

Come spiegato in precedenza l’azienda ha rinnovato il proprio impegno nella protezione dei dati. Infatti Xiaomi ha organizzato eventi di formazione per dipendenti e seminari di esperti presso la Technology Park di Pechino. Il costruttore cinese, inoltre ha anche, condiviso il rapporto annuale sulla trasparenza, che rende note le loro attività in ambito di sicurezza. L’obiettivo di questi eventi, è stato quello di rafforzare le pratiche di sicurezza e protezione della privacy, anche per rafforzare la fiducia degli utenti nei confronti del brand. Il vice presidente di Xiaomi, inoltre ha definito questo uno dei fattori chiave per lo sviluppo sostenibile dell’azienda. Anche Eugene Liderman, si complimenta con Xiaomi per l’ottimo esempio dato negli ultimi anni.

Grazie alla piattaforma IoT consumer, Xiaomi è costantemente impegnata a migliorare la sicurezza e la protezione dei dati degli utenti. Durante l’evento annuale sulla sicurezza IoT, Xiaomi ha annunciato che l’electric scooter 4 pro ha ricevuto la certificazione IoT di livello oro. Xiaomi ha creato il Comitato per la Sicurezza e la Privacy nel 2014. Nel 2016, è stata la prima azienda cinese a ricevere la certificazione da TrustArc. Successivamente, nel 2018, Xiaomi ha ottenuto la valutazione di conformità al Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’Unione Europea. È arrivato fino al 2021 pubblicando il suo primo rapporto sulla trasparenza.

Via: ufficio stampa Xiaomi

Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com