Yara, ergastolo confermato a Bossetti

La Corte d’Assise d’Appello ha confermato l’ergastolo per Massimo Bossetti, accusato di aver ucciso Yara Gambirasio. Furiosi gli avvocati di Bossetti, che hanno già annunciato il ricorso alla Cassazione, ultima possibilità per ribaltare la sentenza. «Aspettiamo le motivazioni, ma il ricorso in Cassazione è scontato. Questa sera abbiamo assistito alla sconfitta della giustizia», hanno affermato i legali Claudio Salvagni e Paolo Camporini.

Bossetti, poco prima di andarsene dall’aula, ha salutato la moglie in lacrime, la suocera, la sorella e la madre, che erano presenti all’udienza. Una volta rimasto solo, hanno affermato gli avvocati della difesa, Bossetti è scoppiato in lacrime, all’interno della gabbia degli imputati.

Oltre 15 ore per decidere le sorti dell’assassino di Yara

I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Brescia sono rimasti chiusi in camera di consiglio per oltre 15 ore, durante le quali hanno dovuto rivedere l’intero caso, per decidere quale pena dare all’imputato. Non si sa ancora, ma sembra ormai un chiaro rifiuto, se i giudici hanno deciso di eseguire una nuova perizia sul Dna ritrovato sul corpo di Yara, che sarebbe quello di Bossetti. Per confermare la sua innocenza, i legali avrebbero difatti chiesto un nuovo test, ma pare non sia stato concesso.

Il problema del Dna però è più complicato di quanto si possa pensare: il primo esame aveva confermato che quello presente negli slip di Yara appartenesse a Bossetti. Ma una seconda perizia sarebbe quasi impossibile a causa dell’esigua quantità rimasta. Una gran parte è stata utilizzata per il primo test, e il rimanente potrebbe non confermare o smentire il primo esame. Verrebbe quindi un risultato non certo, impossibile da portare in tribunale come prova. Sia da parte dell’accusa che della difesa.

Fonte: ansa.it