350 euro in busta paga per 3 milioni di lavoratori

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ROMA – 350 euro in busta paga in arrivo da gennaio 2023 per 3 milioni di lavoratori del settore terziario, della distribuzione moderna organizzata e della cooperazione. I 350 euro, lordi, verranno così ripartiti: 200 euro con la retribuzione di gennaio e 150 con quella di marzo. La somma una tantum vale come anticipo sulla vacanza contrattuale per i contratti scaduti, come fa sapere la Fisascat-Cisl. L’obiettivo, informa una nota, è “fornire ai lavoratori del settore una risposta economica concreta in un contesto complesso e articolato, caratterizzato da un alto livello d’inflazione, dai rincari energetici e dall’incertezza internazionale”. Si prevede altresì un primo incremento di 30 euro della paga base.

350 euro in busta paga per 3 milioni di lavoratori

L’intesa che è stata raggiunta “è un passo importante per la tutela dei lavoratori, considerata la difficile congiuntura economica, i cui effetti determinano la riduzione della redditività delle aziende del settore della Distribuzione Moderna e la perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni”. Ricordiamo che il contratto collettivo nazionale del comparto è scaduto il 31 dicembre 2019. Inoltre l’articolo 1, comma 137, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di Bilancio 2022), ha introdotto, in via sperimentale per l’anno 2022, un esonero dal versamento dei contributi previdenziali, nella misura del 50%, a carico delle lavoratrici madri dipendenti del settore privato, a decorrere dalla data del rientro nel posto di lavoro dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità e per un periodo massimo di un anno a decorrere dalla data del predetto rientro.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24

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