Afghanistan, gli Usa lanciano una delle bombe più potenti

La notizia della missione è stata riportata qualche ora fa dalla Cnn, e poi rimbalzata verso tutti i media del mondo. La bomba sganciata oggi, alle ore 19, in Afghanistan viene detta la madre di tutte le bombe, in quanto è la più potente arma non nucleare.

Si tratta della Gbu-43, chiamata anche “Moab”, che sta per Massive Ordinance Air Blast Bomb o più semplicemente per Mother Of All Bombs. La missione è stata condotta dall’esercito americano, dopo aver individuato dei possibili nascondigli utilizzati dai membri dell’Isis. Il lancio della bomba ha di sicuro distrutto qualsiasi cosa nell’arco di qualche miglio, vista la potenza di tale arma.

La storia della Gbu-43

La bomba Gbu-43 utilizzata oggi in Afghanistan venne progettata da Albert L. Weimorts, presso i laboratori di ricerca dell’aviazione militare dell’esercito americano. Il primo test noto risale all’11 marzo 2003 e un secondo nel novembre dello stesso anno. Dopo questi due test, non si sono resi noti altri lanci di prova. Quello di oggi, quindi, dovrebbe essere il terzo. Ma non si sarebbe trattato solamente di un test.

La moab pesa circa 10 tonnellate e ha un costo pari a 14,6 milioni di dollari. La bomba, oltre all’alta quantità di esplosivo che contiene, è capace di creare onde d’urto talmente potenti da spazzare via qualunque cosa incontri, compresi i bunker. Visto il peso, la bomba è stata sganciata da un carrello all’interno di un aereo militare MC-130, ed è programmata per esplodere tramite un ordine un attimo prima che tocchi il suolo. Inoltre, la moab è dotata di un segnalatore Gps.

Colpito la provincia di Nangarha, in Afghanistan

L’annuncio è stato dato qualche ora fa dalla Cnn, quando in Afghanistan erano le ore 19. L’obbiettivo era quello di colpire dei miliziani del sedicente Stato Islamico, nel distretto di Achin, proprio nella provincia di Nangarha. Nella zona, l’esercito USA aveva individuato un notevole numero di jihadisti che lì avevano costruito dei tunnel, per muoversi con facilità all’interno del territorio provinciale senza essere visti dai droni.

Immagine presa da Flickr

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