aggiornamento Zoom versione 5.0

Aggiornamento Zoom versione 5.0: le novità dell’app

         
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Una delle applicazione più utilizzate in questo periodo per effettuare videochiamate di gruppo, è pronta per offrire ai clienti alcune novità. L’aggiornamento Zoom versione 5.0 fornirà alcuni importanti cambiamenti inerenti alla privacy.

Aggiornamento Zoom versione 5.0: più privacy e sicurezza

Sino a poco tempo fa, prima che esplodesse l’emergenza del coronavirus e il lockdown, l’app di Zoom era pressoché sconosciuta a gran parte degli utenti che oggi la utilizzano. Ad oggi si contano circa 200 milioni di persone che, in tutto il mondo, sfruttano l’applicazione per effettuare videochiamate di gruppo. Tuttavia, spesso si sono riscontrati problemi inerenti alla privacy. Dunque, con il nuovo aggiornamento tali problemi verranno risolti. La versione 5.0 di Zoom apporterà alcuni cambiamenti molti importanti sotto questo punto di vista.

Infatti, sarà in grado di mantenere la privacy inerente ai dati degli utenti che utilizzano l’app. Il nuovo update introduce in Zoom 5.0 un’icona grazie alla quale sarà possibile gestire privacy e sicurezza. L’aggiornamento permetterà infatti di bloccare – se desiderato – l’accesso alle riunioni di altre persone. Oppure, potranno essere rimossi partecipanti alle videochiamate. Queste sono solo alcune delle novità di Zoom. Infatti, l’app con il nuovo aggiornamento fornirà la possibilità di abilitare una password necessaria per accedere alle videoconferenze. Tuttavia, gli utenti che desiderano partecipare alla call potranno attendere di essere accettati alla riunione aspettando nella cosiddetta “sala d’attesa”, uno spazio virtuale.

Ebbene, tutte queste novità nascono a seguito dello “Zoombombing”. Infatti, in alcune occasioni, è successo che utenti esterni – senza alcun permesso – si sono “intrufolati” in call, trasmettendo video poco graditi. Dunque, con la versione 5.0 di Zoom e l’introduzione di una password si spera che situazioni del genere non accadano più. Inoltre, gli amministratori potranno decide chi può condividere lo schermo. Lo standard crittografico AES 256-bit GCM, sarà un’ulteriore supporto per l’app di Zoom. Così facendo, i dati degli utenti che partecipano alle varie riunioni online resteranno protetti.

Fonte foto: wikipedia

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Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,