Alimentazione smart: più salutismo

Alimentazione smart: più salutismo, meno gourmet

         
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Alimentazione smart: più salutismo! Attira sempre di più l’attenzione delle persone che puntano a prevenire le malattie tramite una buona alimentazione. Le stime affermano che il 66,7% degli italiani presteranno più attenzione all’impatto dei cibi sulla salute e meno al gusto.

Questi risultati sono emersi dalla ricerca del Censis discussa a Tuttofood presentata all’evento del nuovo format di Fiera Milano Media «Intelligenza Alimentare». L’evento è dedicato alle connessioni tra alimentazione, scienza, medicina e tecnologia. Inoltre, è emerso che il 94,4 degli italiani quando acquistano un prodotto alimentare, guardano prima le informazioni complete sugli ingredienti e la provenienza. Per i consumatori ha quindi grande valore sia la tracciabilità che l’etichettatura. Da questi due elementi infatti, i consumatori riescono a distinguere quello che fa bene da quello che fa male. Non resta quindi che continuare ad eseguire una corretta alimentazione per prevenire alcune malattie e soprattutto per prenderci cura della nostra salute.

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Alimentazione smart: più salutismo, meno gourmet. Il ruolo dei media

Anche i media, quando parlano di alimentazione smart, svolgono un ruolo importante al riguardo. Secondo il 71,4% degli italiani, infatti, i mezzi di comunicazione di massa, dovrebbero concentrarsi sui cibi che fanno bene e aiutano a vivere più a lungo e soprattutto in buona salute. Inoltre, i media dovrebbero aiutare le persone a scegliere i cibi salutari, in particolar modo, quelli che riducono i rischi di cronicità e di non autosufficienza. Di tutto ciò e non solo, si è discusso a Tuttofood: evento di presentazione del nuovo format di Fiera Milano Media «Intelligenza Alimentare».

Alla presentazione hanno partecipato: Elena Dogliotti, biologa nutrizionista della Fondazione Umberto Veronesi, Valter Longo, Direttore dell’Istituto di Longevità-School of Gerontology della University of Southern California, Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis, Marco Roveda, Presidente di Lifegate, Livia Pomodoro, titolare della cattedra di Diritto al cibo dell’Unesco, e Carlo Antonelli, Amministratore Delegato di Fiera Milano Media.

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Autore dell'articolo: Annamaria Sabiu