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Giornata mondiale alimentazione: obiettivo Fame Zero

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Giornata mondiale alimentazione: obiettivo Fame Zero. Torna anche per il 2019 il World Food Day per promuove il consumo di cibi sani

Oggi, 16 ottobre, ricorre la Giornata mondiale alimentazione della FAO il cui obiettivo è Fame Zero: dar da mangiare agli affamati e nutrire le persone del pianeta.

Per far ciò dunque è necessario rispettare una corretta alimentazione cioè alimenti sufficienti, sicuri, nutrienti e vari che consentono di condurre una vita attiva e di ridurre il rischio di malattie.

Un obiettivo importante soprattutto se si pensa al problema dell’obesità nei paesi occidentalizzati e, di contro, i problemi di alimentazione in altri stati.

La Giornata mondiale nasce 74 anni insieme alla Fao

Il 16 ottobre del 1945 infatti nasce l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura in Quebec.

La giornata mondiale dell’alimentazione è istituita in realtà dai paesi membri della FAO durante la 20° Conferenza Generale dell’Organizzazione nel novembre 1979.

La delegazione ungherese a sua volta, svolse un ruolo attivo durante tale Conferenza della FAO e suggerì l’idea di celebrare la giornata mondiale dell’alimentazione in tutto il mondo.

Da allora la celebrazione è osservata ogni anno in più di 150 nazioni per sensibilizzare su problematiche quali:

  • povertà,
  • fame e della malnutrizione nel mondo,
  • sicurezza alimentare,
  • diffondere diete nutrienti per tutti.

L’obiettivo principale è incoraggiare le persone, a livello globale, ad agire contro questi problemi. Ogni anno è messo in risalto un particolare tema sul quale vengono focalizzate le attività.

Per questo 2019 inoltre c’è un’altra importante novità che si unisce all’innovazione tecnologica

Infatti, da qualche giorno, è nata MyCia, app italiana che consente di soddisfare le proprie preferenze o rispettare le proprie necessità alimentari.

Un’applicazione dunque che permette, anche fuori casa, di scegliere locali che hanno cibi idonei alle proprie necessità anche in casi di intolleranza

Il tutto avviene quindi grazie a un algoritmo che filtra ed ordina locali e menù in base ai gusti e ai bisogni personali espressi in fase di registrazione.

L’App inoltre scaricabile gratuitamente da oggi, è nata da un’idea di Pietro Ruffoni, Ceo HealthyFood.

Ruffoni ha altresì lanciato la Carta d’Identità Alimentare, il documento digitale e gratuito che registra preferenze ed esigenze alimentari di chi lo compila.

 
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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.