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Amanda Knox torna in Italia dopo 8 anni

         
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Amanda Knox torna in Italia. Dopo 8 anni di assenza, l’americana twitta: “Sto tornando in Italia come una donna libera”

La vicenda della studentessa Meredith Kercher a Perugia segna la storia della cronaca nera italiana e, dopo 8 anni, Amanda Knox torna in Italia.

La ragazza infatti sarà ospite dell’incontro sul tema del processo mediatico nell’ambito del Festival della giustizia penale di Milano.

In merito a questa partecipazione inoltre, il legale dei genitori della Kercher hanno ritenuto inopportuno il rientro dalla ragazza di Seattle

A questo però Guido Sola, presidente della Camera penale Carl’Alberto Perroux di Modena che organizza il festival in collaborazione con Italy Innocence Project, ha replicato:

Amanda Knox ha subito gli effetti di un processo mediatico e racconterà la sua esperienza.

Il primo procedimento rilevante, seguito dai media, è stato quello per l’omicidio per piccolo Samuele a Cogne, il secondo il delitto di Perugia.

Il caso di Perugia, il carcere anche per Raffaele Sollecito e ora Amanda Knox torna in Italia: una lunga vicenda

Era il 1° novembre 2007 quando la studentessa Meredith Kercher  venne ritrovata priva di vita con la gola tagliata nella propria camera da letto, all’interno della casa che condivideva con altri studenti.

Un processo lungo e travagliato che, nel 2009 portò all’arresto di Amanda Knox e Raffaele Sollecito (all’epoca dei fatti fidanzati).

I presunti coautori del delitto assolti e scarcerati dalla Corte d’Assise d’appello nel 2011 per non avere commesso il fatto relativamente all’omicidio).

Mentre la condanna a  3 anni per Amanda Knox per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba (da lei accusato dell’omicidio e risultato estraneo ai fatti).

Decisive invece furono le perizie che escludevano la certezza della presenza sulla scena del crimine dei due imputati.

La Corte di cassazione, accogliendo il ricorso della Procura Generale di Perugia, il 26 marzo 2013 annullò la sentenza assolutoria d’appello e rinviò gli atti alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze.

Ma non finisce qui: il 30 gennaio 2014 la Corte d’Assise d’Appello di Firenze sancisce nuovamente la colpevolezza degli imputati

Condanne: Amanda Knox a 28 anni e 6 mesi di reclusione e Raffaele Sollecito a 25 anni di reclusione (con divieto di espatrio con ritiro del passaporto).

Il 27 marzo 2015 infine la quinta sezione penale della Corte suprema di cassazione annulla le condanne a Raffaele Sollecito e Amanda Knox, assolvendoli per non aver commesso il fatto.

Affermando altresì la mancanza di prove certe e la presenza di numerosi errori nelle indagini, e ponendo così fine al caso giudiziario.

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Foto: Open Online

 

 

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.