Amazon chiede di eliminare TikTok ai dipendenti

Amazon chiede di eliminare TikTok ai dipendenti

 

La nota applicazione TikTok continua a non essere vista di buon occhio. Questa volta il colosso dell’e-commerce Amazon mette in lista nera l’app per i video che nel giro degli ultimi mesi fa concorrenza a Instagram. Amazon, infatti, chiede ai dipendenti di eliminare TikTok dai propri smartphone. La motivazione data dai vertici di Amazon riguarda prettamente pericoli per la sicurezza dei dipendenti stessi. La notizia è stata diffusa per la prima volta dal New York Times venerdì scorso. 

Amazon, per comunicare la scelta, ha inviato una mail a tutti i dipendenti. I vertici hanno chiesto di disinstallare l’app TikTok da tutti i dispositivi utilizzati per fare l’accesso alla posta elettronica di Amazon. In qualche modo, il New York Times è entrato in possesso della mail in questione.

Amazon chiede di eliminare TikTok: i dipendenti obbligati a farlo

Anche noi abbiamo trovato il testo della mail. “A causa dei rischi per la sicurezza l’app TikTok non è più consentita sui dispositivi mobili che accedono alla posta elettronica di Amazon. Se si dispone di TikTok sul proprio dispositivo, è necessario rimuoverlo entro il 10 luglio per conservare l’accesso mobile alla posta elettronica di Amazon. In questo momento è consentito l’utilizzo di TikTok dal browser del portatile Amazon”. 

I vertici dell’App cinese si difendono spiegando che Amazon non li ha interpellati prima di prendere la decisione. “Amazon non ci ha interpellati prima di inviare questa e-mail e non comprendiamo ancora le preoccupazioni, accogliamo con favore un dialogo, in modo da poter affrontare eventuali problemi e consentire ai dipendenti di partecipare alla nostra comunità”. 

Dunque, la crescente popolarità di TikTok, mette un po’ di paura i brand più famosi. A detta loro, si tratta di motivi prettamente di sicurezza. Tuttavia, sarebbe interessante sapere nel profondo quali siano le motivazioni reali di quanto sta succedendo. Tuttavia, dopo un po’ di tempo, Amazon ha fatto dietrofront. Ha affermato, infatti, che la mail, in realtà, è stata inviata per errore.

 

Fonte immagine copertina: Pixabay

 

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Autore dell'articolo: Francesco Menna

Mi chiamo Francesco, classe 96. Laureato in Ingegneria Meccanica e studente alla magistrale di Ingegneria Meccanica per l'Energia e l'Ambiente alla Federico II di Napoli. Passione sfrenata per tutto ciò che ha un motore e va veloce. Per info e collaborazioni inviare una mail a framenna96@gmail.com