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Ambiente marino, un patrimonio da difendere

         
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Ambiente marino, un patrimonio da difendere. Al via la seconda edizione della campagna educativa Se butti male…finisce in mare

L’iniziativa di Legambiente e Corepla, rivolta alle scuole di Campania e Puglia, mira a difendere l’ambiente marino dai rifiuti.

Nel 2018 su 78 spiagge monitorate in 14 regioni, furono trovati una media di 620 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia.

Quattromila saranno i volontari impiegati in questa seconda edizione, il doppio dello scorso anno quando, in Sicilia, ne eranno 2mila.

Inoltre anche per questa seconda edizione, che coinvolgerà gli studenti di oltre 40 classi in Campania e Puglia, saranno tante le attività in programma.

Ambiente marino da valorizzare e protegge: Se butti male…finisce male, mira a coinvolgere i ragazzi con attività ludico-ricreative a tema ambientale

Tutti i docenti coinvolti nel progetto infatti avranno a disposizione una guida per approfondire i temi del marine litter, delle microplastiche e dei rifiuti in mare e spiaggia con i propri ragazzi.

Ragazzi che, in un secondo momento, saranno i protagonisti di un’attività di monitoraggio dei rifiuti in spiaggia grazie al supporto di un diario in cui annotare i dettagli della propria esperienza di citizen science.

Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente spiega così la campagna di sensibilizzazione a tutela dell’ambiente marino:

Un’esperienza che vogliamo far conoscere anche alle scuole e ai ragazzi per far toccare con mano il problema.

Allo stesso tempo cerchiamo di evidenziare le soluzioni che passano sempre di più da politiche di prevenzione e sensibilizzazione e da una corretta gestione dei rifiuti a partire dalla raccolta differenziata e dal riciclo.

A sua volta Antonello Ciotti, presidente Consorzio Corepla, aggiunge:

La raccolta differenziata è un gesto d’amore verso il proprio territorio ma anche un volano per la creazione di nuove imprese, nuovi posti di lavoro e risparmio di materie prime.

Solo attraverso la raccolta e il riciclo degli imballaggi in plastica è infatti possibile dare nuova vita ai rifiuti creando vera economia circolare.

Beach litter in Campania e Puglia a tutela dell’ambiente marino: i dati del 2018

Solo in terra campana, Legambiente lo scorso anno su 22 spiagge monitorate (78.400 mq), ha trovato 15.201 rifiuti.

In Puglia invece su 6 spiagge monitorate (54.400 mq di area campionata), l’associazione ambientalista ha trovato 3.093 rifiuti.

Infine, nella nota sul sito di Legambiente in merito a queste cifre, si legge:

Parliamo di una media di 516 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia (lineari), inferiore alla media nazionale di 620.

Sia in Campania che in Puglia il materiale più trovato è la plastica, seguita da vetro/ceramica, carta/cartone e metallo.

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.