Primo trimestre 2019 della Cina affonda Apple

Apple dei record, è la prima a valere 3.000 miliardi

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

NEW YORK – Apple dei record: l’azienda inizia il nuovo anno sotto i migliori auspici, correndo a Wall Street e arrivando a sfondare quota 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Si corona così la galoppata spinta dalla pandemia che l’ha vista protagonista insieme agli altri colossi tecnologici. Salendo sopra i 182,85 dollari per azione, Apple è divenuta la prima società a superare la soglia dei 3.000 miliardi di dollari. Dall’inizio del 2021 Cupertino ha guadagnato il 38%, con i suoi titoli che sono più che triplicati dai minimi toccati nel marzo del 2020.

Solo dall’inizio di ottobre, la capitalizzazione di mercato di Apple è salita di 700 miliardi di dollari con gli investitori che hanno continuato a scommettere sulla popolarità dei suoi prodotti e sulla sua solidità di bilancio. Il rally di Cupertino va avanti da anni: alla metà del 2018 ha superato i 1.000 miliardi, nell’agosto del 2020 i 2.000. E ora i 3.000 miliardi a fronte dei 2.500 di Microsoft e dei 2.000 di Google e Aramco.

Apple dei record, è la prima a valere 3.000 miliardi

A correre a Wall Street nella prima seduta dell’anno è anche Tesla. Il colosso delle auto elettriche arriva a guadagnare fino al 12,13% con i risultati delle consegne migliori delle attese. Nel quarto trimestre infatti Tesla ha consegnato 308.600 veicoli per un totale nel 2021 di 936.000 auto, l’87% in più rispetto ai livelli dell’anno precedente.

Dati che mostrano la solidità del colosso delle auto elettriche a fronte della carenza mondiale di chip e che spingono i titoli a Wall Street nonostante il controverso annuncio dell’apertura di uno showroom nello Xinjiang, in Cina, l’area in cui Pechino è accusata di abusi dei diritti umani sugli uiguri. Nelle scorse settimane il presidente americano Joe Biden ha firmato un provvedimento bipartisan che vieta l’import di prodotti dalle regione a meno che le aziende non siano in grado di dimostrare che i materiali usati non sono frutto di lavoro forzato.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24