Aquila 100 il Drone da agente 007
Aquila 100 è il nome del Drone super sofisticato, capace di individuare, con un potente occhio elettronico, una persona già a 14 km di distanza.
Il sistema, di produzione Israeliana, costa 1 milione di euro. Potrà tenere sotto controllo i confini italiani.
Aquila 100 “più droni e meno muri”
Il sistema di monitoraggio dall’alto, arriva principalmente per tenere sotto controllo il territorio. Il drone è in via di sperimentazione in Friuli dove, lo scopo principale passa alla clandestinità.
Il dispositivo, vanta già dal 2018 più di 2900 intercettazioni di migrati. Ben 356 ora sono tornati in Slovenia o Austria.
Il Drone Aquila 100 ha impiegato sul territorio Triestino le sue capacità. Ancorato a un cavo che gli fornisce l’energia necessaria per gli spostamenti, amplia il suo raggio d’azione.
Il dispositivo pesa solo 25 kg, nonostante l’aspetto lasci pensare ad altro. Inoltre è dotato di un potente occhio elettronico situato sotto la pancia.
In tempo reale trasmette immagini e filmati che con una potenza di 4k permette di vedere oggetti lontanissimi a una distanza notevolmente ravvicinata.
A breve, saranno impiegate anche delle telecamere con sistema d’intelligenza artificiale. Ciò permetterà maggiormente di distinguere i volti delle persone e riconosce benissimo le targhe automobilistiche.
Dotato di sensori qualitativamente eccellenti, il drone possiede termo camere che gli permettono, col calore corporeo di individuare persone anche al buio. Un apparecchio sofisticato da agente 007.
Aquila 100 controllerà il Carso triestino a caccia di clandestini.
La sperimentazione è condotta alla presenza del presidente del Friuli Venezia-Giulia, Massimiliano Fedriga.
Il presidente si dichiara soddisfatto del sistema innovativo, proponendo di coinvolgere anche il Ministero dell’Interno. L’obiettivo è di capire come utilizzare al meglio e coordinatamente queste tecnologie.
Intanto l’assessore regionale all’Immigrazione, Pierpaolo Roberti, in un filmato dichiara:
“Orban ha usato barriere e filo spinato. Ma se riusciamo a intercettare chi non ha diritto a entrare nel nostro Paese con la tecnologia ben vengano i droni”.
Il Drone e gli sviluppi di utilizzo
Massimiliano Fedriga, sottolina che il Drone non va visto solo come mezzo anti-clandestinità, ma come aiuto importante per la tutela delle persone. Dall’avvistamento di un incendio, a delle frane o calamità naturali il dispositivo può avere un riscontro con intervento immediato.
L’Unico pilota Donna, che ha fatto il corso in Israele è Barbara Manfredi.
La Manfredi sottolinea che questi non serve “a scattare fotografie di matrimoni dall’alto”. Ma a salvaguardare le persone e ad agire tempestivamente in caso di soccorso. Accennando anche a delle esercitazioni effettuate per aiutare dei naufraghi gettando, con lo stesso, un giubbotto di salvataggio.
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