ASAPS dice no

ASAPS dice no al limite di velocità a 150km/h

         
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Asaps dice no al limite di velocità proposto dalla Lega, cui portavoce è Alessandro Morelli.

Il presidente della Commissione trasporti avanza la vecchia proposta di Pietro Lunardi del 2001.

Ma l’Asaps si oppone sostenendo un passo indietro rispetto ai progressi ottenuti ad oggi. Scettico il M5s che si vede già mettere in conto colpe e probabili conti da incidenti.

ASAPS dice no ai 150 km/h in terza corsia ma Morelli replica come segue

Quest’oggi si torna a discutere di una vecchia proposta di Pietro Lunardi del 2001.

In base alla quale si auspicava l’aumento di velocità fino ai 150km/h nelle autostrade a tre corsie.

La proposta, mai presa in considerazione è, più o meno da sempre un obiettivo che la Lega intende raggiungere.

In base al Presidente della commissione dei trasporti Alessandro Morelli, la proposta sarebbe un’ottima soluzione alla viabilità.

Secondo alcune verifiche è fatto noto che da quando le automobili sono più sicure, in quanto dotate di innovativi sistemi di sicurezza, tipo frenata assistita, cruise control ecc. le condizioni sono nettamente migliorate.

Morelli, basandosi su questo principio, sostiene che, essendo le vetture più sicure, il livello di guida si è qualitativamente evoluto.

Nella dichiarazione del presidente, si evidenzia con forza anche l’inefficacia dei Tutor. Dall’estate scorsa, queste attrezzature di controllo, sono state sospese perché considerate inefficaci e contraffatte.

Il risultato statistico che ne deriva è che il numero dei morti è diminuito, a fronte di un lieve incremento degli incidenti.

Per il presidente il vero problema è causato dall’utilizzo scorretto degli smartphone alla guida che avrebbero incrementato distrazioni con conseguenze tragiche.

Morelli, negativamente, accenna anche a persone che in auto, guardano film su tablet.

E quindi, inutile dire che secondo lui il problema vero sta nell’uso scorretto che si fa della tecnologia.

Nessun gestore autostradale ha mai adottato il limite. Eppure, nel periodo in cui i Tutor erano fuori servizio, era normalità veder scorrere i veicoli a 150 km/h.

Ma Alessandro Morelli ha davanti a sé uno scoglio non indifferente.

L’ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) non ci sta e ribatte.

Provvedimento inutile e molto pericoloso

L’ASAPS a seguito delle dichiarazioni del Presidente della Commissione Trasporti, replica con preoccupazione. Il principio sul quale si basa la proposta porta solo svantaggi oltre che a gettare l’Italia nel passato.

Si tratterebbe, come sostiene il presidente Giordano Biserni, di fare un grosso passo indietro. Tale a provocare non solo più inquinamento ma anche l’aumento dei consumi.

Ma peggio, sostiene è che così facendo il rischio di incidenti al contrario è più alto.

L’invito di Biserni è di riflettere anche sulle nazioni Europee. Fa riferimento al fatto che nessuna ad oggi ha mai aumentato il limite di velocità, anzi.

Prendendo Francia e Spagna come esempio, ricorda che le stesse sulle statali hanno diminuito addirittura di 10 km l’andamento.

Facendo poi riferimento all’Art.142 del CDS, sostiene che già lo stesso pone delle condizioni di velocità sulle corsie di emergenza.

Aumentare da 130 km/h a 150 km/h il limite di velocità, compromette più sinistri, oltre al fatto che sono palesi poi code e rallentamenti.

In merito alle sanzioni invita poi a riflettere sul fatto che come conseguenza chi viaggia ad una velocità di 200 km/h sarà penalizzato con pochi punti. Ma peggio sarà ammonito con una sanzione di soli 169 €.

Considerazioni finali

Biserni, nel suo lungo discorso fa presente anche che nonostante le auto oggi siano più sofisticate, dobbiamo tener presenti due aspetti.

Primo che il parco auto comprende una cerchia di guidatori generali. Cioè che la qualità media riguarda giovani, anziani e inesperti.

Poi che un conto è parlare di un pilota di formula 1 e un conto di un ottantenne. La tecnologia, davanti l’aspetto umano non regge.

E mentre L’ASAPS dice no alla proposta, Morelli sostiene che in ogni caso sarà attuabile in due sole circostanze.

La prima vede necessaria comunque la presenza di un serio controllo della velocità.

La seconda che il tratto autostradale per rendere possibile i 150 km/h sia solo per quella a tre corsie.

 

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24