blocco degli spostamenti

Blocco degli spostamenti per Lombardia e 14 province

         
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Il Governo stabilisce il blocco degli spostamenti per Lombardia e altre 14 province

Arriva in piena notte l’ufficialità della nuova normativa del Governo per l’emergenza coronavirus con il blocco degli spostamenti in entrata e in uscita per tutta la Lombardia e per 14 province. Si tratta di: Emilia-Romagna, Marche, Piemonte e Veneto (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia).

Il blocco degli spostamenti e altre misure restrittive resteranno in vigore fino al 3 Aprile

Vengono create due aree. La prima coinvolge la Lombardia, l’altra le altre e 14 province del Nord Italia. In queste zone entrano in  vigore misure più restrittive e rigorose, tutte fino al 3 Aprile.
Il Governo dispone infatti il vincolo di “evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita e anche all’interno dei medesimi territori“. Ci si muoverà solo per “comprovate esigenze lavorative”, “situazioni di necessità” e “spostamenti per motivi di salute”. “Fermo restando che è garantito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza per chi ne avesse la necessità”. La Polizia potrà effettuare controlli su questi spostamenti.

Nelle scorse 24 ore sono stati registrati 1.145 malati in più

La decisione arriva dopo che in solo 24 ore si sono registrati oltre 1.145 malati in più (5.061 il totale, 233 i decessi). Vi è, inoltre, una situazione molto critica nei reparti di terapia intensiva della Lombardia.
Chi presenterà sindromi respiratorie e più di 37,5 gradi di febbre dovrà restare a casa e chiamare il proprio medico curante, a prescindere dal fatto di essere positivi o no al coronavirus.

In queste aree chiusi scuole, università e musei

Sempre fino al 3 Aprile in quest’area sono chiuse scuole, università e musei e sono sospese le cerimonie civili e religiose (compresi i funerali). Sono sospese tutte le attività che possono generare affollamento di persone e rischi di contagio. poi tutti gli eventi sportivi (a parte quelli professionistici, a patto che si svolgano senza pubblico),tutte le manifestazioni organizzate pubbliche e private ludiche, religiose o fieristiche, ma anche aggregazioni in cinema, teatri, pub, discoteche, locali.
Sono consentite le attività di ristorazione e bar ma dalle 6 alle 18 con obbligo a carico del gestore (che rischia la sospensione dell’attività) che ci sia la possibilità di mantenere la distanza di almeno un metro tra i clienti.

Fonte Immagine: ViviEnna

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24