Alzheimer: individuato il meccanismo

Alzheimer: individuato il meccanismo che lo scatena

Alzheimer: individuato il meccanismo che lo  scatena e che accelera la morte dei neuroni.

L’Alzheimer è la più nota causa di demenza, che va a danneggiare le cellule e le connessioni cerebrali; provocando nel tempo, un declino progressivo delle funzioni cognitive.

Rappresenta, nella fattispecie, circa il 60% dei casi legati all’infermità.  Eppure, a distanza di poche ore, un nuovo dettaglio sulla malattia si annovera fra le conoscenze scientifiche.

Infatti è stato determinato il funzionamento che va a velocizzare la morte delle cellule nervose nella malattia;

Si tratta delle sequenze di DNA che regolano l’attività dei geni e che mantengono attivo e giovane il cervello; in questo caso, nella funzione cerebrale, vanno a perdersi  più rapidamente. Di contro, l’attività dei geni che formano placche tossiche per i neuroni vengono accelerate durante il processo.

Questo fondamentale passaggio riguardante la malattia, è reso pubblico sulla famosa rivista NATURE COMMUNICATIONS dal gruppo dell’Istituto americano Van Andel, coordinato da Viviane Labrie. E va a giocare un ruolo decisamente fondamentale  per  le diagnosi e gli eventuali futuri strumenti per combattere questa grave patologia. Leggi di più a proposito di Alzheimer: individuato il meccanismo che lo scatena

 
La scienza progredisce: novità sul tumore ovarico

La scienza progredisce: novità sul tumore ovarico

La scienza progredisce: novità sul tumore ovarico. Rivelati risvolti su geni e DNA

La scienza progredisce: novità sul tumore ovarico rivelate a seguito di una ricerca pubblicata sul “International Journal of Cancer”. Infatti che sia primitivo o metastatico, sarebbe causato da un gruppo di geni che si trovano all’interno di due regioni cromosomiche. Si tratta precisamente di un arricchimento anomalo di DNA.

In altre parole le amplificazioni cromosomiche porterebbero ad uno sbilanciamento di alcuni geni che si trovano in quelle regioni cromosomiche. I ricercatori che hanno fatto questa ricerca sensazionale fanno parte dell’Unità Genomica Traslazionale diretta da Sergio Marchini.

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Microbiota intestinale

Microbiota intestinale, perché è importante?

Il microbiota è l’insieme dei microorganismi (batteri, virus, funghi e protozoi) che si trovano nel tratto digerente. Alcuni studi hanno dimostrato che lo squilibrio del microbiota intestinale, è strettamente correlato con l’aumento di peso e con l’obesità.

Quindi a provocare lo status di sovrappeso e di obesità non sono solo le cattive abitudini. Conta anche la salute dell’ ecosistema batterico che si trova nel nostro intestino. Questo è infatti decisivo sia per la digestione che per l’assorbimento di nutrienti dal cibo. Studi di metagenomica effettuati su pazienti obesi, hanno inoltre evidenziato come l’obesità sia associata a un disequilibrio della flora batterica; con proliferazione dei batteri potenzialmente patogeni. Successivamente, è stato dimostrato anche che un particolare batterio l’Akkermansia Muciniphila, ha importanti proprietà che inibiscono lo sviluppo di malattie metaboliche. Leggi di più a proposito di Microbiota intestinale, perché è importante?

Germogli di broccoli

Germogli di broccoli: possibile cura per la schizofrenia

Germogli di broccoli: ripristinare gli squilibri

Germogli di broccoli: ultima novità. Non è strano chiedersi cosa c’entrino i germogli di broccoli con la schizofrenia perchè, a quanto pare, è stata fatta una scoperta (ancora in fase di sperimentazione), non poco sorprendente.

Da uno studio dei ricercatori della Johns Hopkins Medicine è venuto fuori infatti che tra i due c’è una correlazione molto importante.

Il composto derivato dai germogli di broccoli a quanto pare riuscirebbe a migliorare gli squilibri del cervello legati appunti alla schizofrenia.

Questa scoperta dunque aprirebbe porte nuove alla ricerca e non è da sottovalutare il fatto che possa diventare fondamentale per le cure future legate al problema.

Il paziente affetto da schizofrenia ha allucinazioni, alterazioni delle emozioni, disturbi del pensiero e del comportamento.

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Nuove guidelines dall’OMS per i bambini piccoli

Nuove guidelines dall’OMS per i bambini piccoli

Nuove guidelines dall’OMS per i bambini piccoli: a Glasgow il Congresso europeo sull’obesità. L’ Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) ha preparato un elenco di linee guida per prevenire e combattere l’obesità e la sedentarietà in età infantile. Scopriamo tutte le novità introdotte con la nuova guidelines.

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Lavarsi le mani può prevenire molte malattie

Lavarsi le mani può prevenire molte malattie

Lavarsi le mani può prevenire molte malattie: l’igiene, la pulizia sono vitali per la cura di sé, per prevenire infezioni o altre patologie. È un gesto semplice quello di lavarsi le mani, molto importante da fare regolarmente per proteggersi da germi, batteri o altre malattie.

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ansia dei bimbi per le punture

L’ansia dei bimbi per le punture, arriva la realtà virtuale

L’ansia dei bimbi per le punture, curata con la realtà virtuale e questa volta la notizia arriva direttamente dall’Australia. Qui, due ospedali pediatrici di Melbourne hanno messo in atto un sistema infallibile: la tecnologia contro il livello d’apprensione.

Lo studio, condotto dai due enti, ha dimostrato che la forte paura dei bambini, per le punture, per prelievi di sangue e cannulazioni, può essere ridotta drasticamente. Inoltre è stato dimostrato che la realtà virtuale riesce a ridurre il dolore del 60%. Leggi di più a proposito di L’ansia dei bimbi per le punture, arriva la realtà virtuale

Murphy

Murphy, il cane che riduce l’angoscia dei degenti

Murphy è un cane speciale, capace di ridurre l’angoscia nei pazienti in attesa di un trattamento di emergenza in ospedale. Springer spaniel di quattro anni, Murphy è addestrato per essere un animale da pet therapy. Uno studio pubblicato sulla rivista Patien Experienza Journal, ha infatti dimostrato come i pazienti che hanno trascorso 10 minuti in compagnia del cane, hanno avuto dei benefici dalla sua compagnia. Gli stessi hanno riferito di sentirsi più felici e con meno angoscia durante il ricovero ospedaliero.

La ricerca sui benefici offerti dalla presenza del cane è stata condotta presso il Royal University Hospital di Saskatoon, nella provincia dello Saskatchewan. Si tratta del primo dipartimento di emergenza del Paese che ha introdotto cani da terapia per aiutare a migliorare l’attesa dei pazienti nel ricevere le cure. Leggi di più a proposito di Murphy, il cane che riduce l’angoscia dei degenti

Osso Fabella: l'inaspettata ricomparsa

Osso Fabella: l’inaspettata ricomparsa

Osso Fabella: con l’evoluzione era scomparso ma sta tornando nel nostro corpo

All’interno del corpo umano accadono talvolta alcune stranezze apparentemente inspiegabili. Tuttavia la scienza e la ricerca stanno progredendo ogni giorno sempre di più, proprio per dare spiegazione a ciò che sembra assurdo. L’ultima grandiosa novità riguarda un osso di nome “Fabella”. Leggendo nei manuali di medicina, all’interno del corpo umano ci sono inizialmente 270 ossa, le quali con la crescita dell’individuo arrivano a 206. Il numero dei denti ammonta a 32, mentre quello delle vertebre e o delle costole può variare, dato che alcune persone hanno una vertebra lombare o due costole in più.

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