Cibo “spazzatura” e droghe: uno studio rivela le somiglianze

         
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Siamo soliti pensare che il cibo “spazzatura” e le droghe appartengano a due mondi completamente diversi e, talvolta, anche lontani. Da una recente ricerca scientifica è emerso che entrambi creano dipendenza: “zuccheri e cibi spazzatura inondano il sistema di ricompensa nel cervello con la dopamina, stimolando le stesse aree delle droghe d’abuso come la cocaina”. Per questo il junk food può portare a voglie potenti ed alla dipendenza. Spesso e volentieri confondiamo la fame con il desiderio di consumare certi tipi di alimenti, in effetti, non sono assolutamente la stessa cosa. La fame è causata da vari segnali fisiologici complessi che coinvolgono il bisogno di energia e nutrienti del corpo. Molte persone, dopo un pasto nutriente e sostanzioso, vogliono ricominciare a mangiare in modo incontrollato certi tipi di cibi (quelli che creano “dipendenza”). Perché? Quali sono le vere ragioni? A spiegarlo sono i ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università del Michigan e del Centro di ricerca sull’obesità di New York.

Pizza vs. Cetriolo: cosa crea “dipendenza”?

In questo studio, i ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università del Michigan e del Centro di ricerca sull’obesità di New York hanno esaminato la reazione delle diverse persone a cui sono state mostrate una serie di foto raffiguranti cibi “naturali” e junk food (ad esempio, la pizza accanto a un cetriolo).  I ricercatori hanno sondato quali sono i principali cibi di cui il nostro organismo umano ha maggiore difficoltà a ridurne il consumo. I cibi selezionati rientrano in una di queste quattro categorie di alimenti: ricchi di grassi e zuccheri raffinati o carboidrati, come il cioccolato o le patatine fritte; ricchi di carboidrati grassi ma non raffinati, come formaggio o pancetta; ricchi di carboidrati raffinati ma non grassi, come salatini o soda; o a basso contenuto di carboidrati grassi e raffinati, come broccoli o pollo. La ricerca ha rivelato che gli alimenti che causano maggiore “dipendenza” sono quelli “elaborati” – cioè alterati per aumentare il livello di grassi e carboidrati raffinati – con un elevato carico glicemico. I principali alimenti che portano ad un aumento dei livelli di glucosio nel sangue e creano maggiore dipendenza, sono ascrivibili ai seguenti: cioccolato, pizza, gelato, biscotti, cheeseburger e patatine fritte. Sono proprio questi i junk food che vantano le maggiori somiglianze con le droghe: consumati in dosi elevate e assorbiti rapidamente, i cibi “spazzatura” innescano improvvisi “picchi” di zucchero nel sangue. I junk food subiscono un processo di trasformazione: grassi extra, carboidrati raffinati, eliminazione di fibre, proteine e acqua per cagionare maggiore dipendenza. Oltre agli uomini, anche i topi possono diventare dipendenti da cibo “spazzatura”. Tuttavia, i farmaci che vengono utilizzati per combattere dipendenze come il fumo, l’alcolismo e la dipendenza da eroina, sono estremamente efficaci anche per combattere la perdita di peso. Ciò implica che il cibo “spazzatura” colpisce il cervello in modo simile alle droghe e la privazione può portare alla comparsa di sintomi di astinenza. Ad esempio, i topi dipendenti dallo zucchero contenuto nei dolci e caramelle, mostrano chiari sintomi di astinenza (tremori e agitazione) quando gli viene somministrato un farmaco che blocca gli effetti dello zucchero nel cervello.

 

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24