Clochard bruciato vivo: è mortro per lo scherzo di due minori

Due minori hanno deciso di bruciare vivo un clochard per fare uno scherzo. E’ questa la choccante verità scoperta dagli investigatori dopo poco meno di un mese di indagini. I due ragazzi, di 13 e 17 anni, sono ora accusati di omicidio. I fatti sono avvenuti a Santa Maria di Zevio (Verona).

La morte assurda del clochard

Si chiamava Ahamed Fdil ed era un immigratomarocchino di 64 anni. Dormiva nella propria auto perchè aveva perso il lavoro. Negli ultimi mesi, secondo le testimonianze degli abitanti della zona, era divenuto l’obiettivo di un gruppo di bulli, che non perdevano occasione per dargli fastidio. La sera del 19 dicembre due ragazzi, di 13 e 17 anni, hanno iniziato a lanciare pertardi contro la sua auto. Quest’ultima ha preso fuoco e il suo proprietario non ha fatto in tempo ad uscire, bruciando vivo. Ironia dela sorte, anche i due assassini sono stranieri. A indirizzare le indagini verso i due giovani, sarebbero state anche le immagini delle telecamere di sicurezza. Inizialmente si era pensato ad un incendio accidentale causato da una sigaretta accesa. Nessuno avrebbe mai immaginato la verità che invece quegli avvenimenti nascondevano.

Storia di degrado

La vicenda di Ahamed Fdil nasconde molte storie al proprio interno. C’è quello di un immigrato che si era integrato nella comunnità e aveva perso il lavoro e, con esso, tutto quello che aveva conquistato. Un uomo che lo Stato non ha tutelato. E ci sono le vicende di due ragazzi privi di umanità, che non sanno cosa sia il divertimento e lo scherzo. Ragazzi allo sbando che godono nel tormentare chi è meno fortunato di loro. Ora quei ragazzi saranno indagati per omicidio. Le loro vite saranno distrutte per sempre. Tutto perchè, invece di dare due calci ad un pallone, hanno deciso che era più divertente tormentare un uomo che aveva perso tutto.

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