Compleanno del Tricolore

Compleanno del tricolore: 222 anni per la Bandiera

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Compleanno del Tricolore: 222 anni per la nostra Bandiera. Oggi è la Giornata nazionale della Bandiera istituita 22 anni fa per celebrare il vessillo nazionale

Ogni 7 gennaio si celebra al Quirinale e a Reggio Emilia il compleanno del Tricolore che, quest’anno, festeggia i suoi 222 anni.

Una Festa del Tricolore istituita dalla legge nº 671 del 31 dicembre 1996 per commemorare la prima adozione ufficiale del tricolore come bandiera nazionale: la Repubblica Cispadana.

La proclamazione della stessa avvenne a Reggio nell’Emilia il 7 gennaio 1797, sulla scorta degli eventi susseguenti alla rivoluzione francese (1789-1799).

L’articolo 12 della Costituzione recita così:

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

Ecco le dichiarazioni del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella:

Gli italiani hanno sempre visto riflettersi la loro storia comune.

La bandiera è un testimone che viene passato di generazione in generazione per riaffermare i valori della nostra identità.

In un contesto internazionale che ci vede, raccolti nella comune casa europea, fermi sostenitori della pace e della cooperazione fra le genti.

Compleanno del Tricolore: un po’ di storia

Il nostro vessillo si ispira alla bandiera francese, introdotta dalla rivoluzione nell’autunno del 1790 sulle navi da guerra della Marine nationale.

Le prime sporadiche dimostrazioni favorevoli agli ideali della rivoluzione francese, da parte della popolazione italiana, avvennero nell’agosto del 1789.

Soprattutto nello Stato Pontificio infatti comparvero coccarde di fortuna costituite da semplici foglie verdi di alberi.

In seguito, il resto della popolazione italiana iniziò a usare coccarde vere e proprie realizzate in stoffa.

Al verde delle foglie degli alberi, vennero aggiunti il bianco e il rosso in modo da richiamare in modo più marcato gli ideali rivoluzionari rappresentati dal tricolore francese.

La prima traccia documentata dell’utilizzo della coccarda tricolore italiana è datata 21 agosto 1789 negli archivi storici della Repubblica di Genova.

Negli archivi è riportato che testimoni oculari avessero visto aggirarsi per la città alcuni manifestanti aventi appuntata sui vestiti:

[…] la nuova coccarda francese bianca, rossa e verde introdotta da poco tempo a Parigi […]

I toni cromatici del nostro Tricolore, su tessuto stamina (fiocco) di poliestere, sono sanciti nel comma nº 1, dell’articolo nº 31:

  • “Definizione cromatica dei colori della bandiera della Repubblica”, della Sezione V “Bandiera della Repubblica, Inno nazionale, Feste nazionali e Esequie di Stato”,
  • del Capo II “Delle disposizioni generali in materia di cerimoniale”,
  • dell’allegato “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento del Cerimoniale di Stato”,
  • al decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 14 aprile 2006 “Disposizioni generali in materia di cerimoniale e di precedenza tra le cariche pubbliche”,

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana nº 174 del 28 luglio 2006.

 
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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.