Conte elogia l’intesa di Malta sui migranti
NEW YORK – Conte elogia l’intesa di Malta sui migranti. Il presidente del consiglio, a margine dell’assemblea generale dell’Onu, ha parlato di “svolta storica” e ha commentato così l’accordo ora raggiunto nell’isola da alcuni Paesi europei (nello specifico sono Italia, Francia, Germania, Finlandia e Malta):
“Non è ancora la soluzione definitiva ma sicuramente è una svolta, un significativo passo avanti – ha detto il premier all’ANSA – Sono stati affermati sicuramente dei principi che sono positivi per noi, perché sino ad oggi si stentava a tradurre il principio che chi arriva in Italia arrivava in Europa”.
Inoltre il capo del governo ha ricordato il nuovo “meccanismo automatico di redistribuzione che abbraccia i richiedenti asilo, quindi tutti”. E’ un accordo che sembra mandare in soffitta il ‘patto di Dublino‘, secondo cui il Paese in cui il migrante sbarca diventa quello di accoglienza:
“Si comincia ad affermare il principio che non può essere solo l’Italia il primo approdo, ma che ci deve essere una rotazione – è ancora Conte – Ora bisogna vedere quanti Paesi parteciperanno a questo meccanismo e dovremo lavorare sui rimpatri”.
[adrotate banner=”24″]
Conte elogia l’intesa di Malta sui migranti
Dunque, il presidente del consiglio è soddisfatto per l’accordo raggiunto a Malta sui migranti. Non è però convinto dalle parole di Conte il leader della Lega, Matteo Salvini. Ecco cosa ha dichiarato l’ex ministro dell’interno:
“Più che un accordo, una “sòla”. Gli scafisti purtroppo si fregano le mani. Intanto gli sbarchi a settembre (a mese non ancora concluso) sono raddoppiati rispetto allo scorso anno. Complimenti”.
E oggi, intervenendo a Sky Tg 24, Salvini ha aggiunto:
“1.716 sbarcati a ieri contro i 947 di tutto settembre 2018, +81%. E a Messina oggi ne stanno sbarcando altri 182. Grazie al governo del tradimento e dei porti aperti ne partiranno di più, ne sbarcheranno di più e più persone rischieranno di morire. Altro che “rotazione volontaria” dei porti, purtroppo stanno facendo ritornare l’Italia il campo profughi d’Europa”.
Condividi Articolo:


