Wi-Fi di luce nello spazio arriva grazie al progetto Tows
Wi-Fi di luce arriva nello spazio grazie al progetto Tows. Quello finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) è un progetto veramente molto importante. Infatti la finalità di Tows, (Transmission of Optical Wireless signals for telecom Spacecrafts) è quella di portare nello spazio il Wi-Fi di luce sui satelliti.
L’innovazione di cui stiamo parlando, consentirà alle comunicazioni a bordo dei satelliti di essere molto più sicure e senza interferenze. Inoltre, utilizzando il Wi-Fi di luce non ci sarà necessità di utilizzare i cavi, quindi sarà un peso in meno. Ernesto Ciaramella, nonché docente di Telecomunicazioni, coordinerà i lavori.
Wi-Fi di luce nello spazio: cosa prevede il progetto
Il nuovo progetto gira intorno alla tecnologia wireless ottica. Questa è in grado di funzionare, trasmettendo i dati, con le onde luminose. Potrebbe essere una vera e propria novità poiché questo tipo di Wi-Fi potrebbe essere utile anche in alcune situazioni particolari. Ad esempio potrebbe essere risolti i problemi inerenti alle interferenze di alcune apparecchiature.
Come anticipato prima, un altro aspetto positivo riguarderebbe l’assenza di cavi. Questo oltre ad alleggerire il peso dei satelliti andrebbe a ridurre i tempi di test e di assemblaggio. Il coordinatore dei lavori Ernesto Ciaramella ha fornito informazioni dettagliate in merito al progetto. Inoltre ha spiegato che il progetto Tows non è l’unico. Infatti esistono altre ricerche basata si questo tipo di tecnologia. A tal proposito il coordinatore del progetto avrebbe dichiarato quanto segue:
“In quest’ultimo caso, queste tecnologie si rendono necessarie perché vi è una crescente richiesta di banda, per esempio allo scopo di trasferire le informazioni di osservazione della Terra”.
Per restare sull’argomento, nel corso del mese di maggio 2019 sono stati portati in orbita i primi 60 satelliti facenti parte del progetto Starlink. Ciò è stato portato a termine grazie alla compagnia aerospaziale SpaceX. L’intento è quello di diffondere il più possibile i servizi internet a banda larga. Sicuramente questo tipo di servizi sono molto più affidabili ed hanno costi inferiori. In ogni caso, entro il 2020, i satelliti mandati in orbita dovrebbero essere circa 12 mila.
Fonte foto copertina: pixabay
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