Conte non vuole bugie sulla manovra

Conte non vuole bugie sulla manovra

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ROMA – Conte non vuole bugie sulla manovra. Infatti, secondo il presidente del consiglio si stanno raccontando cose non vere su questo importante provvedimento del governo. Ricordiamo che Giuseppe Conte aveva già difeso la manovra affermando che fosse contro gli evasori.

Ma vediamo che cosa ha affermato il premier nel suo consueto punto stampa fatto con i giornalisti a margine dell’assemblea della Confederazione italiana armatori (Confitarma):

“Ho letto molte ricostruzioni non corrispondenti alla realtà sulla manovra, sul fatto che aumenta la pressione fiscale complessiva. Le bugie hanno le gambe corte, gli italiani vedranno se sarà abolito o meno il superticket, se ci sarà qualche decina di euro in più in busta paga, se le partite Iva si vedranno confermate il regime forfettario. E’ una manovra fortemente redistributiva”.

Conte non vuole bugie sulla manovra

E ancora:

“Siamo in dirittura finale: parliamo di un disegno di legge che approderà in Parlamento ed è giusto che lì ci siano suggerimenti per migliorare quest’impianto”.

Ovviamente molto critico il commento del leader della Lega, Matteo Salvini, che attacca l’esecutivo con queste parole:

“Governo di sanguisughe e avvoltoi. L’ennesima stangata che triplica le tasse sulle auto aziendali è una stupidaggine e una follia che pesa sui dipendenti e colpisce mortalmente il mercato dell’auto. Conte, Renzi e Di Maio mostrano con i fatti un’incompetenza senza precedenti: stanno affossando l’Italia con una manovra che peggiora ogni giorno. Presenteremo emendamenti in Parlamento per fermare questa e altre tasse”.

Il post di Luigi Di Maio su manovra e Quota 100

Forse rispondendo proprio a Salvini si esprime così il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, in un post su Facebook:

“Qualcuno nei giorni scorsi si è divertito a definire questa manovra come quella delle tasse. Sono le stesse persone che, facendo cadere il governo, avrebbero causato l’aumento automatico dell’Iva, e fatto pagare a ogni famiglia italiana 600 euro circa in più all’anno. Noi lo abbiamo evitato, trovando i 23 miliardi che servivano”.

Della Lega, tuttavia, Di Maio difende una misura bandiera: Quota 100. Ecco cosa scrive il ministro degli Esteri:

“I cittadini ci chiedevano di non toccarla, che ha permesso a migliaia di persone di andare finalmente in pensione e di cominciare una nuova vita. E siamo riusciti a confermarla. Chi ha faticato per una vita potrà andare in pensione in maniera dignitosa e allo stesso tempo si libereranno nuovi posti di lavoro. Vedo che ancora c’è chi si ostina a dire che va abolita, tranquilli perché fin quando il MoVimento 5 Stelle sarà al governo non accadrà”.

 
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Autore dell'articolo: Elena De Lellis

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