Coronavirus Ciclismo

Coronavirus Ciclismo, lo scenario fino al 3 maggio

         
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Coronavirus Ciclismo, un binomio tanto imperfetto, quanto reale in questo momento di emergenza sanitaria. Il Coronavirus infatti, oltre ad aver stravolto la vita di tutto il volto, ha ribaltato anche il mondo dello sport. Limitatamente al territorio italiano, nella giornata di ieri, venerdì 10 aprile, il premier Conte ha emanato un nuovo decreto. L’Italia quindi proseguirà con il Lockdown fino al prossimo 3 maggio. Si tratta di una chiusura che riguarda anche gli sportivi. Lo scopo di queste misure è proprio quello di  “contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale”.  A livello sportivo, il decreto ribadisce che è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona” e che “sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Sono sospese altresì le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo”.

Coronavirus Ciclismo, cosa cambia fino al 3 maggio?

Anche per i professionisti del ciclismo, fino al 3 maggio non cambia niente. Ossia, permane anche per loro il divieto di allenare o in luoghi chiusi come i velodromi. Non si sa quando ci si potrà tornare ad allenare. La speranza è che a partire dal 4 maggio, le restrizioni possano allentarsi e quindi ripartire appunto almeno con gli allenamenti. Il tutto dipende ovviamente dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria, per cui siamo comunque sempre nel campo delle ipotesi. Non è possibile al momento, stabilire con certezza, quando l’emergenza sarà rientrata e si potrà tornare ad una leggera normalità. I corridori al momento proseguono gli allenamenti in casa sui rulli e alcuni partecipano anche a delle corse virtuali per intrattenere gli amanti di questo sport. Ricordiamo infine, che la maggior parte delle corse sono annullate o rinviate a data da destinarsi.

Autore dell'articolo: Annamaria Sabiu