Coronavirus emergenza hi tech: il settore è a rischio. La diffusione mondiale dell’epidemia sta avendo ripercussioni anche sull’economia internazionale
Il Coronavirus emergenza hi tech dunque in quanto diverse aziende si vedono costrette a bloccare la produzione o comunque rallentarla, Apple in primis.
Mentre una serie di defezioni per la psicosi da contagio sta mettendo a rischio il Mobile World Congress, la più grande fiera di telefonia mondiale prevista per fine febbraio a Barcellona.
Come per esempio la Sony che in una nota scrive:
Dal momento che attribuiamo la massima importanza alla sicurezza dei nostri clienti, partner e dipendenti, abbiamo preso la difficile decisione di ritirarci dall’esposizione e dalla partecipazione al Mwc 2020 di Barcellona.
La defezione dell’azienda inoltre arriva dopo l’abbandono di Amazon, Ericsson, LG e Nvidia.
Un vero e proprio problema visto che la manifestazione vede ogni anno la partecipazione di oltre 100mila persone.
Coronavirus emergenza hi tech anche per altre aziende che vedo limitarsi la produzione
Tra le aziende cinesi più colpite nel settore infatti c’è Foxconn, da cui dipende una buona parte della produzione di iPhone.
Foxconn, oltre ad aver ridotto le stime di crescita, starebbe pensando addirittura di spostare la sua produzione in India.
Questo perchè il sito Zhengzhou sia il più critico per l’iPhone, mentre a Shenzhen si dovrebbe riprendere la produzione degli iPhone 2020.
La fabbrica di Pegatron a Kushan, infine, dovrà produrre gli iPhone più economici, il cui lancio è previsto a in primavera, ma al momento la data di riapertura è stata posticipata.
La psicosi spinge anche a preden delle precauzioni davanti ad eventi impossibili da rimandare come nel caso della Samsung
L’11 febbraio a San Francisco c’è la presentazione dei suoi nuovi smartphone.
In una mail inviata ai partecipanti, l’azienda sudcoreana spiega di prevedere postazioni con disinfettante per le mani e strumentazione per il controllo della temperatura.
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