Cosa manca al Cagliari

Cosa manca al Cagliari per fare il salto?

 

Cosa manca al Cagliari  per fare il salto di qualità?  Una domanda interessante che molti tifosi rossoblu, giustamente si sono posti dopo aver assistito ad un buon inizio di campionato. Sette giornate che però hanno messo in evidenza anche qualche rimpianto. Le partite con Brescia, Inter e Verona hanno lasciato l’amaro in bocca. Paradossalmente gli isolani hanno fatto meglio lontano dalle mura amiche. Un dato di fatto che dice come gli uomini di Maran, senza un punto di riferimento come Leonardo Pavoletti, probabilmente riescono ad esprimersi meglio quando trovano spazi più ampi in avanti. Mentre contro squadre più chiuse e guardinghe fanno più fatica.

Cosa manca al Cagliari

Con Simeone e Joao Pedro in avanti, il reparto è certamente più mobile ed offre meno punti di riferimento, ma allo stesso tempo anche inferiori possibilità di differenziare il sistema di gioco. Il bomber toscano ad esempio ha una fisicità tale, da riuscire a fare reparto da solo, proteggere la palla e far salire la squadra nei momenti di difficoltà. L’argentino invece ha caratteristiche opposte, brevilineo, rapido e contropiedista.  I due insieme formerebbero una bella coppia, ben assortita ed in grado di creare diversi grattacapi alle difese avversarie. Pavoletti forse tornerà nel mese di marzo, e potrebbe dare una grossa mano nel finale di stagione. Per fare io dal di qualità, molto probabilmente manca qualcosa.

Le ipotesi al vaglio

A questo punto la società attenderà il mese di gennaio, quello della riapertura del mercato. Bisognerà vedere e comprendere quale sarà la posizione in classifica, per poi eventualmente tentare il colpo a sorpresa. Il sostituto naturale di Pavoletti attualmente è Cerri. Finora il ragazzo ha mostrato più limiti che qualità. Qualora riuscisse ad esplodere, i rossoblu avrebbero a disposizione un’arma in più, soprattutto nelle gare interne, dove con avversari ritratti nella loro metà campo, un uomo di peso potrebbe essere il grimaldello utile per aprire determinate difese. Servirebbe forse anche un difensore centrale rapido, e un terzino, qualora si riuscisse a cedere almeno uno di quelli attualmente in rosa.

 

Foto

www.vistanet.it

 

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24