Crollo del ponte nel Lametino

Crollo del ponte nel Lametino: 2 vittime e un disperso

Crollo del ponte nel Lametino. Due vittime del maltempo e un disperso.

Preoccupante la situazione Calabrese soprattutto nella zona di Lamezia Terme.

La pioggia, che da giovedì cade incessantemente sulla regione, provoca danni fuori ogni previsione. Due vittime: una madre con suo figlio di 7 anni ed un disperso; un bambino di appena due anni.

Un uomo ferito sulla strada provinciale 18.

Sfollati. Persone rifugiate sui tetti delle case o accolti nei centri commerciali. L’acqua che in alcune zone raggiunge il metro e mezzo di altezza. Fiumi straripati, frane in diversi punti del Territorio. Danni in tutte le zone nella provincia di Catanzaro.

Il Governatore Oliviero, valuta lo stato di Emergenza.

Crollo del ponte nel lamentino: Due vittime e un disperso.

Tutto inizia giovedì. La pioggia incessante provoca 300 millilitri di acqua in 6 ore. Questo secondo quanto riporta la protezione civile. Attualmente impegnata con circa 30 tecnici che cercano di fare il possibile. Eppure il quadro è allarmante.

Il ponte, sulla strada provinciale 19 crolla per la forte inondazione. Il torrente Cantagalli esondato. Il rischio frane è altissimo e le famiglie, nelle zone più colpite sono state fatte evacuare. I problemi maggiori si riscontrano nella provincia di Catanzaro.

I distretti sono ad alto rischio. Strade chiuse. Linee ferroviarie bloccate nella maggior parte dei tratti.

Preoccupante il quadro generale che vede coinvolte tantissime persone.

Grave Crollo del ponte nel Lametino dove una donna con il suo bambino di 7 anni sono morti. Intrappolati nel cavalcavia che collega San Pietro Lametino e San Pietro a Maida. I corpi sono ritrovati nel fondo  di un fiume.

Della donna nel crollo del ponte nel Lametino, si perdono le tracce intorno alle 20:30 di giovedì sera. Quando risulta l’ultima telefonata al marito. Stava rientrando a Gizzera. Poi il nulla. L’auto viene ritrovata impantanata sul Cavalcavia che collega San Pietro Lamentino e San Pietro a Maida, in provincia di Lamezia Terme.

Il Crollo del ponte nel Lametino, al momento resta il dato più grave. Ad esso, dolorosamente si unisce anche la notizia di un bambino di due anni ancora disperso.

Frane interventi della protezione civile e Vigili del fuoco.

Le richieste di soccorso al 115, con i 5 comandi della regione operativi con ogni tipo di risorsa, dal personale stesso,  ai cani molecolari del soccorso Alpino.

Conta dei danni causati dall’alluvione. Oltre al Crollo del Ponte nel lametino

Crolla il ponte delle Grazie ( strada provinciale 19) nel comune di Curinga. Fortunatamente non ci sono vittime.

Nel Vibonese, la piena del fiume Angitola, fa sgretolare il terreno. Viene tenuto sotto stretto controllo, in quanto vi si trova un pilone dell’imponente viadotto sul quale transita la ferrovia.

Risulta comunque aperto alla circolazione. Ma i vigili del fuoco sono all’erta. Il bilancio resta drammatico.

Danni ad un uomo che percorreva in auto la statale 18 Tirrena Inferiore. Un albero si abbatte sulla sua vettura provocandogli delle ferite.

Nella notte tra giovedì e venerdì, 16 perone sono tratte in salvo dai vigili del fuoco. Presenti una donna in gravidanza e anche bambini.

Nella zona industriale, degli operai bloccati nei capannoni sono messi al sicuro. Mentre altri abitanti di Acconia di Curinga (Cosenza) si rifugiano sui tetti delle abitazioni. Risultano messi al sicuro.

Ancora, ad unirsi al quadro generale, altre persone rimaste bloccate sulla strada provinciale OppidoFerrandino.

Il comune di Curinga avvisa sulla pagina social Facebook, che al momento ha interrotto l’erogazione di acqua potabile.

Strade chiuse, evacuazioni frane.

Il Crollo del ponte nel Lametino, va ad accentuare i danni della zona di Lamezia Terme: la più colpita. Allagamenti praticamente ovunque, Le località isolate dalle calamità naturali. I vigili nelle zone più inondate si spostano con i gommoni Saf Fluviale. Lo straripamento dei corsi d’acqua, isola paesi, strade e collegamenti. I quartieri più colpiti hanno costretto gli abitanti a rifugiarsi nei piani superiori delle abitazioni.

C’è un elevato rischio d’incolumità per le persone. Preponderante un intervento generale sulla situazione. Attualmente molte persone sono ancora ospiti di alcuni centri commerciali.

Altre famiglie sono state evacuate a causa delle esondazioni. La protezione Civile e i vigili del fuoco parlano di rischio frane. L’acqua ha raggiunto livelli preoccupanti.

Tra gli sfollati abbiamo gli abitanti di San Vito sullo Ionio, dove esondazioni di fiumare e torrenti  sono elevate.

Il Torrente Scorsone straripato in più punti,  provocando  guasti su strade e linee elettriche; alberi e muri in pessime condizioni.

Monterosso Calabro, ha subito una grossa frana. Frane ed allagamenti si riscontrano in ogni zona del paese e nelle varie contrade di Chiaravalle Centrale.

Mario Oliviero pensa allo stato di Emergenza. La Calabria è in ginocchio.

La situazione è grave. La pioggia continua a cadere. Non risparmia niente e nessuno. Lamezia Terme cancella i voli, poiché i temporali e i forti venti imperversano sull’aeroporto.

Le zone delle serre tra Vibo Valentia e Catanzaro, sono le più lese.

Il governatore Mario Oliviero valuta i danni e pensa allo stato di emergenza. Restano chiuse intanto le strade più colpite.

Nell’ultima ora arrivano notizie anche dalla zona tra Gioia Tauro e Siderno (Reggio Calabria)che risulta anch’essa colpita pesantemente.

Sono stati chiusi anche i tratti della statale Jonica.  Compresi  rallentamenti sulle linee Tirrenica Jonica per guasti agli impianti di circolazione.

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