Detenuto positivo al coronavirus

Detenuto positivo al coronavirus, rivolta in carcere

         
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Momenti di tensione nel carcere di S. Maria Capua Vetere, nel casertano, alla notizia di un detenuto positivo al coronavirus. Rientrata la protesta dopo una trattativa con i vertici del carcere.

Ennesima rivolta nelle carceri italiane durante l’emergenza Covid-19. Nel penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la notizia di un detenuto siciliano positivo al coronavirus. La rabbia e la paura si sono impossessate dei reclusi. La protesta è iniziata intorno alle 20:30 di ieri sera ed è durata fino a mezzanotte circa. Un gruppo di circa 150 detenuti, ha occupato il reparto Nilo del carcere del casertano. Al termine dell’ora d’aria, il gruppo ha impedito agli agenti della polizia penitenziaria di rientrare. L’allarme è scattato subito. All’esterno della struttura in pochi minuti erano pronte le forze dell’ordine in tenuta antisommossa. Nello stesso momento è iniziata una trattativa tra i rivoltosi e i vertici del carcere. La situazione è rientrata dopo qualche ora, senza gravi conseguenze. Nessun ferito e nessun danno alla struttura da registrare.

Test per detenuti e agenti delle carceri della Campania

Il presidente dell’Uspp, Ciro Auricchio, ha reso noto che a partire da oggi 6 aprile 2020, inizierà una campagna di verifica della presenza del virus nelle carceri della Campania. Saranno circa 4000 le persone, tra detenuti, agenti penitenziari e medici, ad essere sottoposti allo screening. Si tratta di test pensati per vedere nella maniera più veloce possibile lo stato di diffusione del Covid-19. Auricchio ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa. L’intento è quello di riportare la massima serenità tra i detenuti. Altro obiettivo è garantire la massima tutela al personale delle carceri, costretto al lavoro in condizioni di forte stress. Il presidente ha auspicato una maggiore cautela anche nella diffusione delle notizie. Alcune, rivelatesi poi false, hanno scatenato allarmismi e reazioni esagerate.

Fonte immagine: Telenord

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24