Disastro colposo per il terremoto di Ischia

Assicurato che non ci siano più dispersi sotto le macerie, ora la Procura di Napoli intende aprire un’inchiesta contro ignoti per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. L’atto cercherà di capire chi è il responsabile del crollo delle abitazioni e di conseguenza della morte delle due donne, schiacciate dai calcinacci.

Giovanni Melillo, capo della Procura di Napoli, ha spiegato la necessità di approfondire la questione. Si deve capire se il disastro poteva essere evitato. Non si esclude nessuna ipotesi, quindi la strada dell’abusivismo sarà una via da seguire per confermare se i materiali scadenti hanno portato al crollo di diverse abitazioni.

Attesa di due relazioni per procedere al disastro colposo

Ora, dopo il sopralluogo a Ischia dei due pm Maria Teresa Orlando e Michele Caroppoli, la Procura attende la consegna di due relazioni richieste alla Protezione Civili e ai Vigili del Fuoco. Se i rapporti confermeranno i dubbi dei pm, si aprirà l’inchiesta con l’ipotesi di reato di omicidio, disastro e crollo colposo.

Riguardo all’abusivismo, Milillo ha affermato: «All’abusivismo edilizio corrisponde una delle priorità del lavoro della procura della Repubblica di Napoli; un fenomeno che in Campania ha dimensioni straordinariamente gravi e come tale va affrontato».

I sindaci escludono l’ipotesi di abusivismo dietro i crolli

I sindaci dei comuni di Ischia escludono categoricamente che l’abusivismo di diverse abitazioni dell’isola sia la causa dei crolli, ma non è della stessa opinione Angelo Borelli, capo della Protezione Civile, il quale ha confermato che il legame può esistere, anche se per il momento non è confermato.

Da tenere conto è la zona su cui si trova l’isola, un’area vulcanica soggetta a molte scosse nel corso di un anno. «Può esserci una costruzione abusiva fatta bene e una costruzione che rispetta le norme di legge fatta male. Bisogna vedere come sono realizzate» ha spiegato Borelli. Il discorso si può riferire anche alla casa dei tre fratelli, recuperati tra la notte del sisma e ieri mattina. Nel corso delle prossime ore si verificherà se quell’abitazione fosse a norma.

Fonte: repubblica.it