Donne single a 40 anni (e felici)? Il parere della psicologa Patrizia Marzola
Donne single a 40 anni (e felici): si può? Il parere della psicologa Patrizia Marzola. Un tema sempre attuale che vogliamo affrontare con l’esperta
Negli ultimi 20 anni, l’Istat stima un aumento delle le famiglie unipersonali (dal 20,8 % al 31,9%) che rende l’Italia uno dei paesi più vecchi al mondo e, di conseguenza, cresce anche il numero di donne single a 40 anni.
La sindrome da Bridget Jones dunque sembra crescere a macchia d’olio, ma è davvero così difficile e complicato essere donne single a 40 anni?
E’ davvero impossibile essere felice stando sole senza mariti né figli?
Lo abbiamo chiesto in questo intervista alla dottoressa Patrizia Marzola psicologa clinica ed esperta di problemi di coppia.
Dottoressa, partiamo con una domanda a risposta secca: una donna single senza figli non è una donna realizzata. Vero o falso?
“Falso. Approfitto per fare una premessa per facilitare le prossime risposte: pensiamo ipoteticamente di dividere le donne in due categorie. Le donne che vivono uno stato di dipendenza affettiva e quello più autonome. Sono le prime a sentire il bisogno costante di un partner affianco perché, avendo una scarsa fiducia in se stesse, la ripongono nel compagno/marito. Le donne indipendenti, autonome e realizzate invece hanno una forte autostima, hanno trovato un loro equilibrio e riescono a stare bene anche da sole”.
La società attuale non “perdona” le donne single a 40 anni. Perché, secondo lei, tutto ciò è ancora possibile nel 2019?
“Su questo aspetto ho una mia idea. Lavorando in contesti diversi, dico che la nostra è una società maschilista. L’uomo, nonostante non ammetterà mai una cosa del genere, teme la donna indipendente, realizzata e sicura di sé. Questo perché anche per l’uomo vale il discorso sull’autostima: quando essa scarseggia, il confronto con la donna forte lo spaventa”.
Dunque, essere felici a 40 anni da single è possibile?
“Certo che sì! Anzi, è ancora più bello in quanto proprio il fatto di essere grandi, ci dà consapevolezza e sicurezza in noi stesse”.
Donne single a 40 anni, per qualcuna diventa però una vera “ansia sociale”. Da cosa dipende secondo lei?
“Purtroppo il pregiudizio è l’arma peggiore di una società. Influisce molto anche il peso che si dà alle parole altrui fino al punto da intaccare la propria autostima. Come si può risolvere il problema? Bisogna avere la consapevolezza della realtà e trovare la forma più efficace per comunicarla con il sorriso”.
Un consiglio che si sente di dare alle donne per vivere con serenità la propria singletudine?
“Segui i tuoi bisogni, desideri e aspettative. Vivi per cercare di raggiungerli praticando l’assertività: fatti valere con la persuasione, orientando le scelte e ottenendo il consenso altrui”.
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