morto Simone cantaridi

E’ morto Simone Cantaridi, sterminò la famiglia anni fa

         
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E’ morto Simone Cantaridi, l’uomo che 21 anni fa sterminò l’intera famiglia. Una tragica conseguenza o solo un macabro epilogo? Così ieri è morto, a causa di un incidente stradale proprio Cantaridi. La sua auto è finita contro un albero, in via Firenze a Prato. Lo schianto è avvenuto  per la velocità sostenuta alla quale procedeva la sua autovettura. Esattamente 21 anni fa, nella notte fra il 13 e 14 Aprile 1999 massacrò l’intera famiglia. All’epoca dei fatti aveva solo 25 anni. In quella terribile notte, a Piombino in provincia di Livorno fece una vera e propria strage. Uccise a coltellate la moglie di 24 anni, la figlioletta di soli 4 e anche la sorella di 27 anni. Infine, fece esplodere la loro abitazione. Nessuno ha mai capito perché lo avesse fatto. La notizia è stata riportata anche  dai quotidiani nazionali: La Nazione e il Tirreno.

E’ morto Simone Cantaridi. La casualità dei fatti

L’accaduto è ritenuto un semplice incidente casuale. Certo risalta all’occhio la tetra coincidenza delle date, 21 anni esatti dagli omicidi. Eppure, questo fatto non trova riscontro con la fatalità dell’avvenimento. Solo l’alta velocità, a quanto sembra abbia fatto perdere il controllo del mezzo al conducente. Il malcapitato non era ubriaco e nemmeno sotto l’effetto di stupefacenti. Solo oggi si è appreso ,che dentro il veicolo non c’erano documenti di identità. Le autorità hanno potuto identificare il corpo del 46 enne,  solo grazie al numero di targa dell’utilitaria. Un fatto davvero curioso.

Il delitto Cantaridi

Quella del 1999 a Piombino fu davvero un delitto assurdo. Le cronache e i giornali ne parlarono per mesi. Inizialmente, l’omicida fu ritenuto l’unico superstite di un incidente domestico, dovuto ad una fuga di gas. Dopo solo tre giorni, Cantaridi rese una piena ammissione dell’illecito , senza però spiegare mai perché lo avesse fatto. Tutti pensarono ad un raptus improvviso di follia. Il reo confesso fu condannato a 20 anni di carcere, poi ridotti a 16. Grazie all’indulto e alla buona condotta, il colpevole ne ha scontati solo 10, tra l’indignazione e lo stupore della gente. Nei suoi anni di reclusione, Cantaridi aveva trovato anche il tempo  per laurearsi in Teologia e dopo essere uscito aveva trovato un lavoro all’interno di un supermercato. Una morte davvero grottesca? Il destino molto spesso ha più fantasia di noi? Chi lo sa.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24