Ego Fuffaro: Tutto è propaganda

         
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Chi è “Ego Fuffaro”?

E’ il personaggio che nasce dalla matita di Alessio Spataro, autore satirico con una vena estremamente indipendente da schieramenti politici e che descrive in modo pungente la realtà fatta di spietata propaganda.

Ego è un giovane papero, un filosofo egocentrico che apre le porte a tutto il teatrino politico attuale.

Non è semplicemente un intellettuale pacato che parla in modo elitario e forbito, ma un papero frustrato e conformista, compulsivo con i social e pieno di sè.

E’ un nazista laureato, abilissimo a promuovere se stesso, blaterando ambigue bugie complottiste, in sintesi il “figlio” del capitalismo del nostro tempo.

La Storia di Ego

La sua storia si apre con un’infanzia di vessazioni, tipica del secchione che subisce angherie dai bulli della scuola.

Ego nasce senza spina dorsale per cui niente schiena dritta ma solo inchini ossequiosi.

Grazie alla sua languidità fisica e alle poche ossa del suo busto si chiude sempre di più in se stesso (nel vero senso della parola), amandosi anche fisicamente e compiacendosi con pose Dannunziane.

EGO CRESCE E….FUFFA

Da grande Ego diventa una star dei salotti televisivi, il narcisista del web. Si espone venendo definito il marxista che parla forbito per poi diventare icona del razzismo più becero.

Ed ecco la Fuffa, quel vuoto cosmico che può riempirsi di ogni cosa, apparire grandiosa. 

Ego è appunto un pallone gonfiato, colmo di un’insaziabile retorica che lo rende “grande” al mondo, ma senza la quale si rivela per quel che è: un papero privo di spina dorsale.

LA PROPAGANDA E’ TRA NOI

Ego è una figura che catalizza vari personaggi della politica attuale nel racconto. Una realtà politica basata oramai sulla propaganda, sulla falsificazione dell’immagine, sulla fuffa.

Nella sua avventura si intrecciano personaggi esistenti dai nomi storpiati, nel tentativo impellente di rendere gradevole ciò che nella realtà non lo è.

Nella sede del Ratto Quotidiano, il famigerato Direttore draculegno Narco, sguinzaglia il pipistrello Andrè Scarzi alla ricerca di Fuffaro, l’unico che riesce ad attrarre lettori di destra e di sinistra, grazie alla sua stimabile retorica.

Ecco che arriva il maia-Lino Di Maia, che fa finta di sbagliare tutti i congiuntivi, tecnica ben studiata da Casapeggio per attrarre il voto popolare. Poi l’altro Alejandro Suin-ista alla conquista di mandrie di elettori e lettori rabbiosi.

IL MONDO DEL SOTTOSOPRA

Una specie di dimensione parallela e invisibile dove regna il caos, la criminalità, il razzismo e fascismo, nella quale Ego spesso viene attratto e risucchiato.

Diversi viaggi inattesi lo attendono, suo malgrado, chiamato dal suo alter ego, il gigante verde.

La sua coscienza lo conduce ad affrontare il mostro perfetto e inaspettato per un mondo nascosto e misterioso: la zanzara madre, anche se poi il suo vero nemico è un altro.

Le avventure rossobrune di “Ego Fuffaro” non sono altro che un’alterazione del reale, ma anche una realtà alterata da una politica che esalta l’ignoranza e demolisce la vera cultura. La realtà è propaganda.

Autore dell'articolo: Gabriella Camiscioni