Emanuela Orlandi

Emanuela Orlandi, macabro ritrovamento

Dopo tanti anni riesplode il caso Emanuela Orlandi,  La quindicenne che nel 1983 sparì improvvisamente nel nulla. Adesso una notizia ha sconvolto la famiglia e la santa sede, parte in causa nella storia. Nella sede del Nunzio apostolico in Italia, ossia l’ambasciata del Vaticano a Roma, sono state ritrovate delle ossa, all’interno di alcune mura della struttura.  Le autorità indagano per capire se si tratti di Emanuela oppure di Mirella Gregori, l’altra quindicenne scomparsa sempre a Roma nel 1983.

Emanuela Orlandi, il ritrovamento delle ossa

Il ritrovamento è avvenuto all’interno di alcune mura, con due gruppi di ossa ben distinti. Erano separati tra di loro di diversi metri e potrebbero essere riconducibili a due persone diverse ma anche, pensano gli inquirenti, a due epoche diverse.

La Gendarmeria vaticana è intervenuta sul posto in tempi rapidissimi, informando la Santa Sede circa l’accaduto. Questa ha immediatamente informato le Autorità italiane per far partire le indagini del caso. Adesso, dopo la macabra scoperta, il procuratore capo della capitale, Giuseppe Pignatone, ha delegato la polizia scientifica e la squadra mobile della Questura romana, composta da professionisti di alto livello, per stabilire l’età, il sesso e la data della morte.

Pietro Orlandi, padre della quindicenne, finora ha preferito non rilasciare nessuna dichiarazione. L’avvocato della famiglia, Laura Sgrò, ha invece rilasciato una breve dichiarazione, nella quale ha anticipato che chiederà alle autorità, di comprendere come mai dal ritrovamento di alcune ossa, sia scaturito il collegamento con il caso riguardante Emanuela ed il motivo per il quale si indaghi per omicidio.

Il legale ha inoltre chiesto di essere informato su chi abbia effettuato il ritrovamento e il luogo preciso dello stesso.

[adrotate banner=”21″]

Si attende l’esito della perizia che verrà effettuata sulle ossa ritrovate. Se dovessero essere riconducibili al periodo della scomparsa delle due giovani, allora si procederebbe con l’esame del DNA per appurare che quei resti siano proprio di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori.

Condividi Articolo: