Totò Riina (Fonte: lastampa.it)

Riina è morto. Con lui se ne vanno i segreti di Cosa Nostra

Totò Riina è morto. La conferma della sua scomparsa è avvenuta alle 3.37 di questa notte, presso il reparto detenuti dell’Ospedale di Parma. Proprio ieri aveva compiuto 87 anni, ma a seguito di due operazioni ad alto rischio è entrato in coma, spegnendosi nella notte.

La Procura di Parma ha disposto l’autopsia del corpo, la prassi quando un detenuto muore. Si dovrà dunque accertare che il boss sia morto proprio per la malattia che aveva contratto da alcuni anni.

Riina era condannato al 41 bis da 24 anni

Il super boss di Cosa Nostra, secondo gli inquirenti, era ancora a capo della mafia siciliana, nonostante la sua condanna al carcere duro. Riina non ha mai dimostrato segni di pentimento per quanto detto e fatto nei suoi anni di latitanza. Nel 1994, quando è stato arrestato e condannato, la sentenza è stata dura: 41 bis per 26 ergastoli. Dietro di lui lasciava decine di morti, compresa quella di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il  tribunale di Sorveglianza di Bologna aveva respinto a luglio di quest’anno la richiesta dei legali di concedere gli arresti domiciliari presso l’abitazione a Riina per gli ultimi mesi di vita, viste l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Riina doveva rimanere in carcere, anche se in realtà si trovava in un letto d’ospedale. Solo ieri sera, vista la diagnosi negativa dei medici del reparto, il giudice aveva concesso ai familiari la possibilità di riunirsi all’uomo, per dargli l’ultimo saluto.

“Sono sempre Totò Riina”

«Sono sempre Totò Riina, farei anche 3.000 anni di carcere». Questa la frase detta alla moglie nel febbraio scorso. Oltre a non mostrare mai il più minimo segno di pentimento, Riina era stato intercettato in carcere mentre si vantava con un altro detenuto di come aveva organizzato l’omicidio di Falcone, e di come continuava a dare ordini ai suoi uomini per le minacce ai magistrati.

Difatti, contro di lui si sta ancora tenendo l’ultimo processo, ovvero quello relativo alla trattativa Stato – Mafia. Un mistero italiano, uno dei tanti. Totò Riina si porta nella tomba la risposta alle troppe domande che hanno segnato l’Italia dagli anni ’70 in poi.

Fonte: ansa.it


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Autore dell'articolo: Alessandro Bovo