Exodus un software spia ha già intercettato centinaia di italiani
Si chiama Exodus il nuovo software spia creato da un’azienda italiana. Il software, identificato da alcuni ricercatori, è in grado di deviare tutti i filtri di sicurezza di Google. Sono addirittura centinai gli utenti già vittime di Exodus. Le vittime si sono trovate ad affrontare il problema. Quest’ultimo causato dal furto di informazioni personali dal proprio smartphone.
Per questo motivo è stato aperto un fascicolo d’indagine a Napoli. Capoluogo in cui è stato identificato per la prima volta il software spia. Giovanni Melillo, capo procuratore, da subito si è messo a disposizione per le l’attività investigative che stanno coinvolgendo tutto il territorio italiano. L’importante vicenda, che riguarda la sicurezza degli utenti, è stata già resa nota sul sito Motherboard.
Exodus, il software spia ha a che fare con la società eSurv
Alcune affermazioni dimostrano che il temuto software è stato sviluppato dalla società eSurv. Attiva nella città di Catanzaro già a partire dal 2016. Ad oggi però non è presente nessuna traccia della società eSurv. Dalle ricerche fatte sul web e sulla pagina Facebook, la società sembra essere sparita nel nulla. Senza ombra di dubbio gli enti preposti stanno cercando di fare luce sull’importante vicenda, prima tra tutte il Copasir. Quest’ultimo, comitato di controllo sui servizi segreti, ha deciso di chiedere aiuto al Dis.
Il dipartimento delle informazioni per la sicurezza è a disposizione per fornire notizie e aggiornamenti che riguardano il software spia Exodus.

Exodus: camuffato nel Play Store di Google
Nel frattempo i ricercatori hanno affermano di aver trovato importanti riscontri in merito ad Exodus. Il software spia è stato caricato sul Google Play Store. Questa procedura è stato eseguita molteplici volte negli ultimi due anni. Grazie ai ricercatori, Google ha potuto eliminare e limitare i danni forniti da Exodus.
I problemi causati a Google Play hanno reso necessario l’utilizzo di Google Play Protect. Quest’ultima funzione ha il compito di rilevare più velocemente eventuali minacce.
Il software Exodus ha agito in due modi differenti. In primis Exodus ha raccolto le informazioni base riguardanti il dispositivo infetto, successivamente passa alla raccolta dei dati dell’utente. Come anticipato all’inizio, molto probabilmente Exodus è attivo sin dal 2016. Il software spia è stato scaricato, a quanto pare, camuffandosi attraverso altre applicazioni.
Fonte foto di copertina: Pixabay
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