F1: dal 2018 il sistema Halo è obbligatorio

F1: dal 2018 il sistema Halo è obbligatorio

La FIA ha confermato che le vetture di F1 dovranno essere dotate del sistema di protezione della testa Halo a partire dalla stagione 2018.

«Dopo l’accordo unanime dello Strategy Group, nel luglio 2016, per introdurre una protezione aggiuntiva in Formula Uno e il ripetuto supporto dei piloti, la FIA conferma l’introduzione del sistema Halo per il 2018», ha dichiarato la FIA in una dichiarazione.

«Con il supporto delle squadre, alcune caratteristiche del suo design saranno ulteriormente migliorate. Dopo aver sviluppato e valutato un gran numero di dispositivi negli ultimi cinque anni, era diventato chiaro che l’Halo presenta le migliori prestazioni generali di sicurezza».

F1: bufera sui social network e nuovi motori dal 2021

L’Halo è stato testato da ogni scuderia in F1 durante la scorsa stagione. La struttura è stata progettata per proteggere i piloti dall’essere colpiti da consistenti pezzi di detriti, come ad esempio le ruote.

Il design dell’Halo è stato criticato per motivi estetici quando è stato testato lo scorso anno e si è deciso di posticipare l’introduzione di un nuovo sistema di protezione delle teste. Infatti, l’esordio di tale protezione, doveva avvenire ad inizio 2017, ma è stato preferito analizzare anche altri progetti portati da altre squadre.

Il corpo direttivo dello sport ha provato lo Shield, un’alternativa all’Halo, nel fine settimana del Gran Premio britannico. Tuttavia Sebastian Vettel, che ha provato il dispositivo, è stato fortemente critico.

Molti piloti hanno discusso pubblicamente con i piani per introdurre un nuovo sistema di protezione delle teste, incluso il presidente dell’associazione Grand Prix Drivers Romain Grosjean, che ha dichiarato di non volere “automobili chiuse” in F1.

La Formula Uno ha iniziato la ricerca sul miglioramento della protezione della testa per i piloti in seguito ad una serie di gravi incidenti che hanno coinvolto i detriti volanti in F1 e altre categorie minori.

L’annuncio ha seguito una riunione dello Strategy Group in cui, si è anche affrontato un approccio al controllo dei costi, che è stato approvato con grande soddisfazione. Sono stati inoltre discussi i piani per la modifica dei motori a partire dal 2021 e le misure volte a migliorare lo spettacolo.

Sui Social Network, invece, la bufera è quasi incontrollata. Il 100% degli utenti, sono in totale disaccordo con l’introduzione dell’Halo. Innanzitutto, i commenti ripetuti più volte, affermano che è brutto esteticamente. Ma non solo. Infatti, avendo fatto alcuni esperimenti di “estrazione pilota” con macchina in perfette condizioni, ci sono voluti almeno 10 minuti. Il tema principale affrontato è stato proprio questo. Facciamo il caso, succede un incidente simile a quello di Alonso a Melbourne 2016, in cui è diventata un cartoccio, a seguito di numerose capovolte, atterrando a testa in giù, quanto tempo sarebbe servito per estrarre il pilota?

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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.