F1: l'halo costa dai 13 ai 23 mila dollari

F1: l’halo costa dai 13 ai 23 mila dollari ognuno

L’Halo torna a far parlare di sé. La spaccatura creata (e accentuata sui social) tra chi è favorevole e chi no al nuovo sistema che sarà introdotto in F1 dal 2018 tenderà a subire nuove “scosse” per quanto riguarda il costo del nuovo dispositivo di sicurezza. Già, perché ora arrivano nuovi dati che rivelano il costo per la produzione di un singolo halo.

Il sistema di protezione per la testa che sarà introdotto in F1, ma anche in Formula 2 ha un costo che varia dai 13 mila ai 23 mila dollari ogni esemplare.

Gli halo, inoltre, saranno distribuiti direttamente dalla FIA. A riportare questi dati è la testata giornalistica tedesca “Auto Motor Und Sport“, che riferisce che la Force India è quella che sta cercando di portare ai media la maggior quantità possibile di informazioni su questa copertura per la testa.

F1: le dichiarazioni della Force India

La scuderia della Force India riporta al giornale che: «Tutto ciò ci costerà del denaro. Ad ogni crash test in cui l’Halo sarà danneggiato, dovremo sostituirlo automaticamente».

Questo significa che i costi aumenteranno notevolmente e, soprattutto, in Force India avevano deciso di basare la vettura 2018 sul telaio della monoposto attuale. Tutto ciò, ovviamente, non sarà più possibile.

Quindi, ogni scuderia, dovrà partire letteralmente da zero per la costruzione delle scocche 2018. Il costo per la realizzazione e costruzione del primo esemplare di scocca si aggira sui 250 mila dollari. Ciò non sarà un problema per i top team, ma lo sarà sicuramente per le scuderie minori che già devono combattere con il ritardo per l’approvazione del nuovo sistema di protezione.

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Autore dell'articolo: Cesare Di Simone

Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. La maggior parte delle conoscenze che ho in ambito tecnologico le ho apprese da autodidatta, riparo Pc e nel tempo libero mi dedico a scrivere articoli su Technoblitz.it di cui sono co-fondatore oltre a scrivere anche su Blastingnews.


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